Nuove regole per l’ingresso negli USA: obbligo di fornire i dati social degli ultimi 5 anni

L’amministrazione Trump ha presentato una proposta che potrebbe modificare in modo sostanziale le procedure di ingresso negli Stati Uniti per milioni di viaggiatori. Stando ad un documento pubblicato sul Federal Register da parte della US Customs and Border Protection, i cittadini provenienti dai 42 Paesi aderenti al Visa Waiver Program, tra cui anche l’Italia, dovranno fornire informazioni aggiuntive per ottenere l’autorizzazione elettronica di viaggio (ESTA).

Mostrare i dati social diventa un obbligo per l’ingresso negli USA

Attualmente il modulo ESTA richiede dati personali come numero di passaporto, data di nascita e precedenti penali. La nuova proposta introduce l’obbligo di dichiarare la cronologia dei propri account sui social media. Questo insieme a numeri di telefono ed email utilizzati negli ultimi cinque anni. Inoltre, sarà necessario fornire dettagli anagrafici e di contatto dei familiari più stretti riferiti allo stesso periodo.

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La sezione dedicata ai social media era stata introdotta nel 2016 come campo facoltativo. Con la nuova misura, la mancata compilazione comporterebbe l’impossibilità di completare la domanda ESTA e di fare ingresso negli USA. Il periodo di consultazione pubblica resterà aperto fino al 9 febbraio. Non è però ancora chiaro come la modifica influenzerà i richiedenti o se verranno previste eccezioni per chi non possiede dei profili online.

Gli Stati Uniti rafforzano i controlli sull’Immigrazione

Sulla carta, il piano del presidente Donald Trump è volto a rafforzare i controlli sull’immigrazione legale e illegale. Nel corso degli ultimi undici mesi l’amministrazione ha intensificato le verifiche anche sui visti per studenti, imponendo l’esame dei loro contenuti online per identificare eventuali atteggiamenti considerati ostili verso gli USA.

Si tratta a ben vedere di un ulteriore passo verso una politica di sicurezza nazionale più rigida. Non mancano in ogni casi forti dubbi sul rispetto della privacy e sulla gestione dei dati personali dei viaggiatori internazionali.

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Claudio Garau
Claudio Garau
Web developer, programmatore, Database Administrator, Linux Admin, docente e copywriter specializzato in contenuti sulle tecnologie orientate a Web, mobile, Cybersecurity e Digital Marketing per sviluppatori, PA e imprese.

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