Apple porta Siri AI nelle app con iOS 27.3 beta

Apple ha rilasciato il 3 novembre 2026 le versioni beta di iOS, iPadOS, macOS, watchOS e visionOS 27.3, introducendo l’accesso di Siri AI alle applicazioni di terze parti. L’aggiornamento amplia il ruolo dell’assistente basato sull’intelligenza artificiale e aggiunge nuove lingue, funzioni per Apple Intelligence in Cina e aggiornamenti all’app Salute.

Con questa versione preliminare, Siri AI può interpretare richieste formulate in linguaggio naturale ed eseguire azioni all’interno di un numero più ampio di applicazioni. Gli utenti possono, per esempio, chiedere di controllare una consegna oppure di prenotare un tavolo senza dover navigare manualmente tra i menu dell’applicazione.

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Siri AI esegue azioni nelle app di terze parti

Il cambiamento riguarda soprattutto l’interazione tra l’assistente e le applicazioni installate sul dispositivo. In precedenza, Siri era utilizzabile principalmente con le app Apple e con un gruppo limitato di servizi esterni; le beta 27.3 estendono invece il supporto alle app di terze parti.

La richiesta può essere espressa in modo conversazionale e Siri AI prova a trasformarla in un’azione concreta. Il sistema può così assistere l’utente nel monitoraggio di una spedizione o nella prenotazione di un ristorante, delegando all’app interessata l’operazione necessaria.

Apple ha inoltre introdotto le cosiddette “app skill”, progettate per combinare più attività in un’unica azione. Questa logica consente di collegare funzioni differenti e di ridurre il numero di passaggi richiesti per completare un’attività.

Le app Apple compatibili con le nuove app skill

Le app skill sono disponibili in numerosi servizi dell’ecosistema Apple, tra cui Calendario, File, Finder, Diario, Mail, Mappe, Messaggi, Musica, Note, Foto, Anteprima, Promemoria, Safari, Comandi e Meteo.

Tra gli esempi forniti rientra la possibilità di chiedere a Siri AI di ritrovare un bar visitato la settimana precedente. L’assistente può anche individuare e archiviare i file che non vengono aperti da più di un anno, sfruttando le informazioni presenti nelle app e nei contenuti dell’utente.

Safari riceve a sua volta nuove funzioni nelle versioni beta di iOS, iPadOS e macOS. Il browser supporta le schede verticali, una modalità scura adattativa e azioni di Siri AI per la gestione delle schede aperte.

Lingue supportate e limiti per gli utenti europei

Nella prima versione beta, Siri AI è disponibile in inglese, francese, spagnolo, coreano, giapponese e portoghese. Apple prevede di aggiungere nelle settimane successive il supporto a cinese, vietnamita, turco e norvegese.

Resta invece una limitazione geografica per l’Europa. Siri AI non è disponibile nell’Unione europea su iPhone, iPad e Apple Watch, mentre può essere utilizzato su macOS e visionOS. La disponibilità delle funzioni continua quindi a dipendere sia dal sistema operativo sia dal mercato di riferimento.

Le beta 27.3 includono anche Audio Intelligence su iOS e watchOS. Le funzioni Siri Recap e Live Rewind sono riservate ad Apple Watch Series 12 e Apple Watch Ultra 4 e, in questa fase, funzionano esclusivamente in inglese.

Apple Intelligence arriva in Cina con i modelli Alibaba

Apple ha esteso in Cina l’accesso alle funzionalità di Apple Intelligence attraverso modelli sviluppati da Alibaba. Il servizio include filtri dedicati ad alcuni argomenti e, almeno inizialmente, propone le funzioni della prima generazione della piattaforma.

Tra gli strumenti disponibili figurano Writing Tools, Genmoji e Visual Intelligence. Non sono invece presenti le funzioni più recenti, compreso Siri AI, che in altri mercati sfrutta i modelli Gemini di Google.

La nuova app Health, chiamata Salute nella versione italiana dei sistemi Apple, utilizza inoltre Apple Intelligence. L’aggiornamento rientra nel tentativo dell’azienda di integrare l’IA in un numero crescente di applicazioni, seguendo una strategia che coinvolge assistenti, produttività, ricerca nei contenuti e gestione delle attività quotidiane.

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Massimiliano Bossi
Massimiliano Bossi
Stregato dalla rete sin dai tempi delle BBS e dei modem a 2.400 baud, ho avuto la fortuna di poter trasformare la mia passione in un lavoro (nonostante una Laurea in Giurisprudenza). Adoro scrivere codice e mi occupo quotidianamente di comunicazione, design e nuovi media digitali. Orgogliosamente "nerd" sono il fondatore di MRW.it (per il quale ho scritto centinaia di articoli) e di una nota Web-Agency (dove seguo in prima persona progetti digitali per numerosi clienti sia in Italia che all'estero).

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