Il Pericolo viene dai browser

Dopo attenti studi e vari test di comparazione tra i programmi più utilizzati per la navigazione su Internet, Jeremiah Grossman, ricercatore in forza alla società White Hat specializzata in soluzioni per la sicurezza informatica, ha concluso che nessun browser garantisce una protezione sufficiente per i dati di login.

Ad essere in pericolo sono in particolare le informazioni salvate nei browser per automatizzare i processi di autenticazione negli account; secondo Grossman memorizzare le password esporrebbe i dati personali e sensibili a continue minacce di attacchi da parte di utenti malintenzionati.

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Internet Explorer, Firefox, Safari, Google Chrome, indipendentemente dal numero di versione, sarebbero attaccabili attraverso semplici procedure basate sul cross-site scripting o sull’esecuzione di codice JavaScript malevolo finalizzata a furti di identità e accessi non autorizzati a vari servizi.

Tra tutti i browser, quello esposto a maggiori pericoli sarebbe Safari della Casa di Cupertino, che conta oltre 80 milioni di utilizzatori; in questo programma infatti l’impostazione per la memorizzazione delle password viene attivata di default.

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Claudio Garau
Claudio Garau
Web developer, programmatore, Database Administrator, Linux Admin, docente e copywriter specializzato in contenuti sulle tecnologie orientate a Web, mobile, Cybersecurity e Digital Marketing per sviluppatori, PA e imprese.

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