Digitalizzazione documentale e firma digitale, i numeri italiani

Aruba ha condotto di recente un sondaggio in collaborazione con CIONET Italia nel quale sono stati coinvolti 157 decision maker italiani di aziende nazionali ed estere per comprendere a che punto sia il livello di digitalizzazione documentale nelle attività economica. Ad oggi il 46% degli operatori vanterebbe un workflow completamente digitalizzato, il 31% parzialmente digitalizzato e il 23% del tutto non digitalizzato.

Fra coloro che avevano la propria documentazione già digitalizzata in tempi precedenti alla pandemia di Coronavirus (Sars-Cov-2), il 72% degli intervistati riterrebbe che aver potuto disporre dei flussi digitali si sia rivelato un valore assoluto nell’affrontare la crisi. Per contro soltanto il 3% riterrebbe che tali soluzioni siano state poco utili.

Pubblicitร 

Buona diffusione della firma Digitale soprattutto per comunicazioni con la PA e sottoscrizione di contratti.

Per quanto riguarda invece la Firma Digitale, ormai sostitutiva di quella "fisica" per diverse tipologie di atti, nel corso del 2020 i dispositivi attivi per quest’ultima e i relativi certificati qualificati avrebbero superato i 22 milioni su territorio nazionale. Ad oggi la gran parte delle firme digitali, parliamo quindi di circa l’80%, verrebbe apposta tramite la Firma Digitale Remota.

Il 70% degli utilizzatori della Firma Digitale sarebbe rappresentato da liberi professionisti, mentre un altro 20% da privati cittadini e per il 10% da imprese. Il servizio verrebbe impiegato in particolare per comunicazioni con la Pubblica Amministrazione (28%), per la sottoscrizione di contratti (24%), per progetti e pratiche edilizie (21%), per procedure gestionali aziendali (19%), per procedure aziendali (19%) e per la gestione delle fatture elettroniche (10%).

Tra i vantaggi nella digitalizzazione dei processi documentali vi sarebbero in particolare una maggiore efficienza del business (per il 58% del campione), un accesso rapido alle informazioni e ai documenti (58%), la riduzione dei costi (44%), una migliore collaborazione (35%) e una semplificazione dell’adeguamento normativo (35%).

Iscriviti a Google News Per restare sempre aggiornato seguici su Google News! Seguici
Pubblicitร 
Claudio Garau
Claudio Garau
Web developer, programmatore, Database Administrator, Linux Admin, docente e copywriter specializzato in contenuti sulle tecnologie orientate a Web, mobile, Cybersecurity e Digital Marketing per sviluppatori, PA e imprese.

Leggi anche...

Deezer lancia uno strumento per rilevare la musica generata dall’IA

Deezer, una delle principali piattaforme di streaming musicale, ha...

Meta richiede verifica dell’etร  per i social media negli app store

Meta, l'azienda madre di Facebook, Instagram, e WhatsApp, ha...

Meta lancia Edits con assistente AI: novitร  per creator e editing video

Meta ha recentemente annunciato importanti aggiornamenti per Edits, la...

Truffe online: ChatGPT e il rischio di consigli falsi per acquisti

Negli ultimi anni, l'uso dei chatbot di intelligenza artificiale...

L’AI di Google Documenti: come la dettatura vocale trasforma la scrittura

L'intelligenza artificiale sta rivoluzionando il modo in cui interagiamo...

The Social Reckoning: il nuovo film su Facebook e Zuckerberg

Il mondo del cinema si prepara a un nuovo...
Pubblicitร