Recentemente, Amazon ha introdotto una funzionalità innovativa nel suo assistente AI, Rufus, che permette di visualizzare lo storico dei prezzi degli ultimi 365 giorni, una novità che promette di eliminare i dubbi sui cosiddetti “falsi sconti”.
A partire dal 2024, Rufus ha già attirato l’attenzione di oltre 50 milioni di utenti, che lo hanno utilizzato per consultare lo storico dei prezzi con una media di tre accessi mensili. Questa funzione è particolarmente utile durante eventi promozionali come il Prime Day, quando i prezzi possono subire manipolazioni per far sembrare gli sconti più vantaggiosi di quanto siano realmente.
Come accedere alla funzione di storico prezzi
Utilizzare Rufus per accedere allo storico prezzi è semplice. Gli utenti possono farlo in due modi:
- Attraverso il link diretto allo storico prezzi che appare accanto al prezzo del prodotto sulla pagina di Amazon.
- Toccando l’icona di Rufus, disponibile nell’app e nella versione desktop, e ponendo domande specifiche come “è stato in saldo negli ultimi 30 giorni?”
Questa funzionalità offre dati in tre finestre temporali, ovvero 30, 90 e 365 giorni, con l’ultima opzione che è stata recentemente introdotta e si sta diffondendo gradualmente negli Stati Uniti, nel Regno Unito e in India.
Implicazioni per gli acquirenti online
La possibilità di accedere a un anno di dati storici sui prezzi modifica significativamente il modo in cui gli utenti percepiscono le promozioni. Con i dati a disposizione, diventa più facile distinguere tra un reale affare e una strategia di marketing ingannevole. Questo approccio rappresenta un passo avanti verso una maggiore trasparenza nel mercato dell’e-commerce, permettendo agli acquirenti di effettuare scelte più consapevoli.
Conclusioni sull’evoluzione dell’e-commerce
L’introduzione di Rufus e della sua funzione di storico prezzi segna una tappa importante nel mondo degli acquisti online. Con la crescente competitività tra i vari negozi online, inclusi giganti come Amazon e Alibaba, è fondamentale per i consumatori avere accesso a strumenti che garantiscano un acquisto sicuro e vantaggioso. L’adozione di tecnologie come queste potrebbe contribuire a elevare gli standard di affidabilità nel settore, promuovendo una cultura dell’acquisto più responsabile.

