Un anno di Diritto all’Oblio

E’ passato un anno (13 maggio del 2014) da quando Mountain View, raccogliendo le istanze provenienti dalla Corte di Giustizia europea, ha deciso di dare agli utenti la possibilità di esercitare il cosiddetto Diritto all’Oblio, cioè di richiedere tramite un’apposito form che qualsiasi riferimento alla propria persona venga rimosso dai risultati di ricerca.

Secondo le cifre messe a disposizione da Big G, che divenne operativa il primo giugno dello scorso anno fornendo l’apposito modulo per l’istanza di cancellazione, fino ad ora le richieste fatte pervenire agli uffici legali della multinazionale californiana sarebbero state oltre 254 mila, con un picco nel periodo iniziale.

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Per quanto riguarda gli esiti successivi agli invii dei richiedenti, nel complesso (e fino ad oggi) gli URL effettivamente rimossi sarebbero stati oltre 322 mila per una quota parte del 41.3% sul totale; per contro, circa 458 mila URL, cioè il 58.7%, non sarebbero stati eliminati dall’azienda perché ritenuti non in violazione delle indicazioni fornite dalla Corte.

Per quanto concerne invece la Penisola, il nostro Paese dovrebbe essere stato uno di quelli che hanno prodotto meno richieste, a testimoniare il clima di generale disinteresse con il quale gli Italiani hanno accolto tale iniziativa vi sarebero poco più di 19 mila istanze di cancellazione corrispondenti a meno di 66 mila URL da porre sotto esame.

Sempre relativamente al Belpaese, sarebbero abbastanza risicate anche le cifre riguardanti le richieste che avrebbero portato ad una cancellazione, parliamo del 27.6% per quanto riguarda le rimozioni (circa 15 mila in tutto) contro più del 70% di bocciature; da segnalare che la quota parte degli URL eliminati (oltre 6 mila) avrebbero fatto riferimento a risorse presenti su Facebook.

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Claudio Garau
Claudio Garau
Web developer, programmatore, Database Administrator, Linux Admin, docente e copywriter specializzato in contenuti sulle tecnologie orientate a Web, mobile, Cybersecurity e Digital Marketing per sviluppatori, PA e imprese.

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