Goo.gl: addio agli URL abbreviati di Google

Mountain View ha deciso di pensionare il servizio Goo.gl per l’abbreviazione degli URL. La notizia è già ufficiale e se da una parte rappresenta una seccatura per le migliaia di utenti che utilizzando e hanno utilizzato questa funzionalità, dall’altra non stupisce in quanto l’azienda ci ha abituato alla chiusura più o meno improvvisa delle sue piattaforme.

Come molti altri servizi di URL Shortening anche Goo.gl ha riscosso un certo successo in quanto consente di accorciare gli indirizzi delle pagine Web fornendone una versione più semplice da condividere. Si tratta di una soluzione molto utile quando è necessario gestire collegamenti che presentano querystring molto lunghe e ricche di parametri.

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L’abbandono avverrà in modo molto graduale, motivo per il quale dal 23 agosto 2024 la generazione dei nuovi URL abbreviati sarà accompagnata da una notifica nella quale l’utente verrà informato delle decisioni prese da Google. Per il taglio definitivo di questo "ramo secco" bisognerà attendere ancora un anno, cioè fino al 25 agosto del 2025.

Per spiegare questa iniziativa i portavoce della compagnia californiana hanno fatto riferimento alla grande disponibilità di piattaforme alternative in grado di offrire il medesimo servizio, sottolineando inoltre che il modo in cui gli utenti fruiscono dei contenuti su Internet è completamente cambiato rispetto a quando venne lanciata questa funzionalità.

Goo.gl venne lanciato per la prima volta alla fine del 2009, da allora è stato utilizzato per creare milioni di link ed è probabile che molti di essi non verranno aggiornati. Questo renderà molti contenuti presenti in Rete irraggiungibili. Per avere una lista completa dei tantissimi servizi pensionati da Big G è possibile visitare il sito Web "Killed by Google".

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Claudio Garau
Claudio Garau
Web developer, programmatore, Database Administrator, Linux Admin, docente e copywriter specializzato in contenuti sulle tecnologie orientate a Web, mobile, Cybersecurity e Digital Marketing per sviluppatori, PA e imprese.

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