Stripe starebbe valutando l’acquisizione (totale o parziale) di PayPal. Le trattative sarebbero ancora in una fase preliminare e non è certo che l’operazione sia destinata a concretizzarsi. La sola ipotesi di un accordo tra due dei principali player dei pagamenti digitali al mondo ha però già attirato l’attenzione degli analisti finanziari e non solo.
Valutazioni record per Stripe
Nello stesso giorno in cui sono emerse le indiscrezioni, Stripe ha pubblicato la sua lettera annuale agli investitori. L’azienda ha annunciato un’offerta pubblica di acquisto su azioni detenute dai dipendenti che attribuisce alla società una valutazione di 159 miliardi di dollari, in crescita del 74% rispetto all’anno precedente.
Oltre all’offerta, Stripe ha comunicato un piano di riacquisto delle proprie azioni, una mossa volta a consolidare il capitale e rafforzare la posizione degli azionisti. La società si conferma così una delle aziende private più capitalizzate al mondo nel settore fintech. Il cofondatore e CEO Patrick Collison ha recentemente dichiarato a CNBC che una quotazione in borsa non rappresenta comunque una priorità nel breve termine.
Cosa potrebbe cambiare per PayPal?
PayPal Holdings, che controlla il marchio PayPal e servizi come Venmo, è una società quotata con una capitalizzazione di mercato intorno ai 40 miliardi di dollari. Dopo la diffusione delle indiscrezioni sull’interesse di Stripe, il suo titolo ha registrato un lieve rialzo.
Un’acquisizione rappresenterebbe una delle operazioni di consolidamento più rilevanti nel comparto dei pagamenti digitali, con nuovi progetti dedicati a infrastrutture cloud, piattaforme API e servizi per l’e-commerce.
Stripe ha scelto in ogni caso di non commentare le ultime notizie. Le trattative potrebbero evolvere in una proposta formale ma per ora nulla è scontato.

