L’Agenzia delle Entrate ha avviato un’importante collaborazione con l’intelligenza artificiale (AI) per combattere l’evasione fiscale, un fenomeno che causa un grave danno alle casse pubbliche italiane. Il direttore Vincenzo Carbone ha confermato che l’AI non solo accelera l’elaborazione dei dati, ma svolge un ruolo cruciale nel supportare i funzionari nel loro lavoro di contrasto all’evasione.
L’AI come strumento di supporto nel contrasto all’evasione
Secondo Carbone, l’uso dell’intelligenza artificiale si è intensificato dal 2021, dimostrando l’impegno dell’Agenzia delle Entrate nella modernizzazione dei suoi processi. Gli algoritmi automatizzati permettono di elaborare rapidamente grandi volumi di dati, consentendo ai funzionari di concentrare i loro sforzi laddove è realmente necessario. Tuttavia, è importante sottolineare che nessuna AI è attualmente impiegata per eseguire accertamenti fiscali. Questi rimangono di competenza esclusiva dei funzionari, che devono utilizzare il loro giudizio per analizzare i dati forniti dall’AI.
La centralità del personale umano
La posizione di Carbone è chiara: “Non è ammesso delegare a un’intelligenza artificiale la verifica finale”. Questo aspetto evidenzia la necessità di un approccio ibrido, in cui l’AI funzioni come un potente strumento di supporto, ma non sostituisca il contributo umano. Ogni azione intrapresa nei confronti dei contribuenti deve essere guidata dall’esperienza e dal buonsenso degli operatori. Questa filosofia garantisce che le decisioni siano ponderate e basate su una valutazione approfondita delle circostanze.
Innovazioni nel servizio al contribuente
Oltre alla lotta all’evasione, l’Agenzia delle Entrate ha anche migliorato i servizi offerti ai contribuenti attraverso l’uso dell’AI. Recentemente, nel primo periodo di disponibilità del 730 precompilato per il 2026, oltre 1,6 milioni di cittadini hanno consultato il servizio, con l’80% che ha scelto la modalità semplificata. Questo dimostra come l’AI non solo possa ottimizzare le operazioni interne dell’Agenzia, ma anche migliorare l’esperienza degli utenti finali.
La digitalizzazione dei servizi fiscali, resa possibile anche grazie alla collaborazione con aziende come OpenAI e Anthropic, permette di semplificare e velocizzare le pratiche burocratiche, rendendo il sistema fiscale più accessibile e meno gravoso per i contribuenti.

