Panthalassa: il data center AI sottomarino alimentato dalle onde

Un’idea audace sta prendendo forma nel mondo della tecnologia: Panthalassa, un data center AI sottomarino che utilizza l’energia delle onde per alimentare i suoi server. Questo progetto innovativo, sostenuto da investimenti significativi, promette di rivoluzionare il modo in cui gestiamo l’energia e il raffreddamento dei data center, due aspetti critici per l’intelligenza artificiale (AI) e i suoi crescenti bisogni energetici.

Il concetto di Panthalassa

Immagina una boa galleggiante sulla superficie dell’oceano, collegata a una struttura in acciaio di 85 metri sotto il pelo dell’acqua. Questa è la realizzazione del progetto Panthalassa, concepito per sfruttare il moto ondoso per generare energia. L’acqua, passando attraverso una turbina, produce elettricità che alimenta i server AI racchiusi in un container ermetico. Il raffreddamento avviene naturalmente grazie alla presenza dell’acqua circostante, eliminando così uno dei costi energetici più elevati dei data center tradizionali.

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Investimenti di peso e sostenibilità

Il progetto ha recentemente ricevuto un finanziamento di 140 milioni di dollari, guidato da Peter Thiel, noto investitore e cofondatore di PayPal. Tra gli altri investitori ci sono nomi di spicco come Marc Benioff, CEO di Salesforce, e John Doerr, uno dei primi investitori di Google e Amazon. Questi finanziatori credono fermamente nel potenziale di Panthalassa, che è ora valutata quasi un miliardo di dollari.

Garth Sheldon-Coulson, CEO di Panthalassa, ha dichiarato che i nodi galleggianti sono rapidi da produrre e costruiti con materiali abbondanti, riducendo così l’impatto ambientale. La tecnologia proposta non solo punta a zero emissioni, ma minimizza anche l’impatto sulla vita marina, poiché l’acqua che circola attraverso la turbina viene continuamente riciclata.

La crescente domanda di energia per l’AI

Negli ultimi anni, la domanda di energia per i data center è aumentata esponenzialmente, alimentata dall’espansione delle applicazioni di intelligenza artificiale come ChatGPT e Claude. Questi sistemi richiedono enormi quantità di elettricità non solo per il calcolo, ma anche per il raffreddamento dei server. Google e Microsoft stanno esplorando soluzioni alternative, come l’energia solare nello spazio e il nucleare, rispettivamente. Tuttavia, Panthalassa offre una terza via promettente: l’energia delle onde, che è rinnovabile, abbondante e disponibile 24 ore su 24.

Un futuro sostenibile per i data center

Se il progetto Panthalassa avrà successo su scala, potrebbe eliminare due dei costi maggiori dei data center tradizionali: il fabbisogno energetico e il raffreddamento. Questo approccio innovativo, se implementato correttamente, potrebbe portare a una significativa riduzione dell’impatto ambientale associato all’AI e all’infrastruttura tecnologica.

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Massimiliano Bossi
Massimiliano Bossi
Stregato dalla rete sin dai tempi delle BBS e dei modem a 2.400 baud, ho avuto la fortuna di poter trasformare la mia passione in un lavoro (nonostante una Laurea in Giurisprudenza). Adoro scrivere codice e mi occupo quotidianamente di comunicazione, design e nuovi media digitali. Orgogliosamente "nerd" sono il fondatore di MRW.it (per il quale ho scritto centinaia di articoli) e di una nota Web-Agency (dove seguo in prima persona progetti digitali per numerosi clienti sia in Italia che all'estero).

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