In Italia si spende troppo poco per l’innovazione

Il nostro Paese è in ritardo nel campo dell’innovazione e della ricerca. Un ritardo accumulato nel corso degli anni e che penalizza l’intero sistema italiano rispetto al resto dell’Europa.
A lanciare l’allarme è il "IX Rapporto sulla tecnologia dell’informazione e della comunicazione in Italia" elaborato dal Forum per la tecnologia dell’informazione (Fti) in collaborazione con il Cnel.
Le cifre parlano chiaro: non basta quel 0,56% del Pil, investito nel 2003 dalle imprese private italiane in ricerca ed innovazione, se confrontato con l’1,3% di media europea, il 2,04% degli Usa e il 2,28% del Giappone.
Se l’Italia non imprime un’accelerata a questi investimenti, in particolare nel Mezzogiorno, il rischio è quello di un’ulteriore perdita di competitività dell’intero sistema.

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Claudio Garau
Claudio Garau
Web developer, programmatore, Database Administrator, Linux Admin, docente e copywriter specializzato in contenuti sulle tecnologie orientate a Web, mobile, Cybersecurity e Digital Marketing per sviluppatori, PA e imprese.

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