Google Veo 3 permetterà di creare videogiochi con l’AI

In questi giorni si è acceso un vivace dibattito sul futuro dei videogiochi generati dall’intelligenza artificiale, alimentato in parte da alcune dichiarazioni sui social provenienti da Google DeepMind. Tutto parte da Veo 3, il nuovo modello di generazione video di Big G che è attualmente in fase di anteprima pubblica.

Quest’ultimo ha mostrato delle capacità sorprendenti non solo nella creazione di video realistici ma anche nell’inserimento di audio, effetti sonori e dialoghi. Oggi Veo 3 viene utilizzato soprattutto per realizzare brevi film, trailer o prototipare delle scene. In futuro potremmo accedere a mondi interattivi giocabili (world models) creati interamente con l’AI.

Pubblicità

Google Veo 3 creerà dei “mondi giocabili”?

Un world model simula la dinamica di un ambiente reale e consente a degli agenti, come i personaggi di un videogioco, di prevedere come cambierà il contesto in base alle loro azioni. Questo livello di simulazione è molto più avanzato rispetto alla semplice generazione di immagini o video, perché richiede coerenza, interattività in tempo reale e la capacità di concepire e prevedere delle conseguenze logiche.

Proprio su questo tema è intervenuto Demis Hassabis, CEO di Google DeepMind, lasciando intendere che l’evoluzione verso mondi giocabili potrebbe essere più vicina di quanto si pensi. Dello stesso parere sarebbe Logan Kilpatrick, di Google AI Studio, anche se per ora le anticipazioni a riguardo rimarrebbero ancora molto vaghe.

Mountain View sta poi lavorando su modelli come Gemini “2.5 Pro”, concepito per replicare alcuni aspetti del cervello umano e creare ambienti digitali complessi. DeepMind ha presentato invece Genie 2, un sistema in grado di generare infiniti mondi virtuali.

Il limiti nella creazione dei world models con l’AI

La vera sfida, però, non è solo la capacità di produrre delle grafica spettacolare, ma la capacità di offrire simulazioni stabili, controllabili e in tempo reale.

È probabile che in futuro assisteremo ad un approccio “ibrido” di Google che combinerà i punti di forza di modelli come Veo e Genie. Ciò permetterà di creare dei videogiochi radicalmente nuovi dove la creatività dell’utente e la potenza dell’AI si fondono per offrire esperienze interattive inedite.

Iscriviti a Google News Per restare sempre aggiornato seguici su Google News! Seguici
Pubblicità
Claudio Garau
Claudio Garau
Web developer, programmatore, Database Administrator, Linux Admin, docente e copywriter specializzato in contenuti sulle tecnologie orientate a Web, mobile, Cybersecurity e Digital Marketing per sviluppatori, PA e imprese.

Leggi anche...

Google e il chip Frozen v2: l’evoluzione dell’AI con Gemini

Negli ultimi anni, il settore dell'intelligenza artificiale (AI) ha...

Magic Pointer di Google: l’intelligenza artificiale trasforma il cursore del mouse

Google sta per introdurre una novità che potrebbe cambiare...

Gemini di Google si integra con il Play Store per cercare e installare app

La ricerca di applicazioni su Android sta per subire...

Google utilizza le ricerche vocali e Lens per addestrare l’IA: come proteggere la tua privacy

Recentemente, Google ha annunciato che inizierà a raccogliere automaticamente...

L’AI di Google Documenti: come la dettatura vocale trasforma la scrittura

L'intelligenza artificiale sta rivoluzionando il modo in cui interagiamo...

Problemi con Gemini: l’assistente AI di Google in down globale

Negli ultimi giorni, Gemini, l'assistente basato su intelligenza artificiale...
Pubblicità