Due premi Turing avvertono sui rischi delle AI non testate

Andrew Barto e Richard Sutton, vincitori del Turing Award 2024, hanno espresso preoccupazione riguardo alla rapida diffusione dei modelli di intelligenza artificiale non sufficientemente testati. Secondo i due esperti, l’attuale approccio delle aziende, mirato a distribuire rapidamente i prodotti basati sulla AI, puรฒ essere paragonato a costruire un ponte e testarlo facendolo utilizzare direttamente dalle persone. Una cattiva pratica ingegneristica che espone il pubblico a rischi inutili.

I rischi delle AI non sufficientemente testate

Entrambi gli studiosi si sono detti preoccupati per le modalitร  di rilascio delle nuove tecnologie AI sul mercato. A loro parere, l’urgenza delle aziende nel distribuire rapidamente i modelli AI sta causando un’insufficiente verifica delle misure di sicurezza. Questo scenario aumenta i rischi associati all’uso generalizzato e non controllato dell’intelligenza artificiale. Inclusi possibili effetti negativi non previsti sulla societร  e sulle singole persone.

Pubblicitร 

Le stesse perplessitร  erano state espresse da altri esperti del settore. Yoshua Bengio, Geoffrey Hinton e Sam Altman sono solo alcuni dei firmatari di una dichiarazione rilasciata nel 2023 che sottolineava come la mitigazione del rischio di estinzione legato all’AI dovesse diventare una prioritร  globale.

Sutton e Barto hanno criticato apertamente la tendenza di alcune aziende AI nel lanciare prodotti senza sufficienti test o misure di salvaguardia. Tali pratiche potrebbero derivare da pressioni competitive e commerciali ma la corsa all’innovazione potrebbe portare a conseguenze potenzialmente imprevedibili.

L’appello dei premi Turing

Il loro appello รจ quindi chiaro: occorre adottare rigorosi standard di sicurezza e procedere con una maggiore cautela nello sviluppo e nell’applicazione dell’intelligenza artificiale. L’obiettivo primario dovrebbe essere la protezione degli utenti e la gestione responsabile della tecnologia evitando rischi inutili derivanti da un uso affrettato e irresponsabile delle nuove AI.

Barto, ricercatore presso l’Universitร  del Massachusetts, e Sutton, ex ricercatore presso DeepMind, sono stati premiati per il loro fondamentale contributo nello sviluppo dell’apprendimento per rinforzo definito da Google come pilastro del boom dell’AI. Questa tecnologia รจ infatti alla base di soluzioni come ChatGPT di OpenAI e AlphaGo di Google.

Iscriviti a Google News Per restare sempre aggiornato seguici su Google News! Seguici
Pubblicitร 
Claudio Garau
Claudio Garau
Web developer, programmatore, Database Administrator, Linux Admin, docente e copywriter specializzato in contenuti sulle tecnologie orientate a Web, mobile, Cybersecurity e Digital Marketing per sviluppatori, PA e imprese.

Leggi anche...

Gemini for Home: l’innovativo assistente IA di Google arriva in Italia

Gemini for Home, la nuova generazione dell'assistente vocale di...

I problemi di Claude di Anthropic: aggiornamenti sul down dell’8 aprile 2026

Il 8 aprile 2026, il chatbot Claude di Anthropic...

Social media vietati ai minori di 15 anni: il governo italiano interviene

Il dibattito sull'uso dei social media tra i minori...

WhatsApp introduce gli username: una nuova era per la privacy e la comunicazione

WhatsApp sta per avviare una rivoluzione nel modo in...

Novitร  di Gemini: i notebook per una gestione efficace dei progetti

Con l'aumento della complessitร  dei progetti digitali, la necessitร ...

Operation NoVoice: il malware Android che trasforma i dispositivi in zombie digitali

Negli ultimi anni, la cybersecurity ha subito una continua...
Pubblicitร