Chrome su Android: nuove funzionalità con la Advanced Protection

Google ha introdotto il supporto alla Advanced Protection su Android in modo da ampliare il già noto Advanced Protection Program per Chrome a livello di dispositivo. Pensato per utenti con esigenze di sicurezza avanzate, come per esempio giornalisti, politici e figure pubbliche, Advanced Protection rappresenta il massimo livello di protezione offerto da Big G contro le minacce informatiche più sofisticate.

Come funziona l’Advanced Protection in Chrome su Android

Advanced Protection agisce come una sorta di “pannello di controllo” unificato che attiva nuove impostazioni di sicurezza sulle principali applicazioni di Google, compreso Chrome. Nello specifico, su Chrome per Android, le principali integrazioni riguardano:

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  1. Always Use Secure Connections (o HTTPS-First Mode). Esso forza l’utilizzo di connessioni sicure sotto HTTPS ovunque sia possibile. Protegge così gli utenti da attacchi che mirano a leggere dati sensibili o ad iniettare contenuti malevoli attraverso connessioni HTTP non protette. L’impostazione può essere attivata manualmente anche da chi non utilizza la Advanced Protection.
  2. Full Site Isolation. Una funzionalità che isola ciascun sito web in un processo separato facendo in modo che una pagina malevola non possa accedere ai dati di un altro sito, anche in caso di vulnerabilità. Mentre su desktop è già attiva per tutti, su Android l’impostazione completa viene abilitata con Advanced Protection su dispositivi con almeno 4GB di RAM.
  3. La riduzione della superficie d’attacco tramite ottimizzazioni di JavaScript. In questo caso Advanced Protection disabilita alcune ottimizzazioni del motore JavaScript di Chrome (V8) che, anche se velocizzano la navigazione, possono rappresentare una via d’accesso per gli exploit. Tale opzione è ora disponibile anche come impostazione avanzata, controllabile dall’utente e dalle policy aziendali.

Un approccio “su misura” per la sicurezza

Advanced Protection permette così di personalizzare Chrome in base al proprio profilo di rischio, offre infatti degli strumenti di sicurezza validi sia per l’utente standard che per le imprese. Google consiglia a chi è maggiormente esposto di iscriversi al programma Advanced Protection, di utilizzare l’autenticazione a più fattori e di mantenere sempre aggiornati dispositivi e browser.

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Claudio Garau
Claudio Garau
Web developer, programmatore, Database Administrator, Linux Admin, docente e copywriter specializzato in contenuti sulle tecnologie orientate a Web, mobile, Cybersecurity e Digital Marketing per sviluppatori, PA e imprese.

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