ChatGPT: o1 è l’erede di GPT

OpenAI ha presentato o1, modello generativo destinato all’integrazione su ChatGPT che è stato sviluppato all’interno del progetto noto come Strawberry. Si tratta di un LLM (Large Language Model) appositamente addestrato per la risoluzione di problemi complessi, con una capacità di elaborazione nettamente superiore rispetto a quella dei modelli associati alla famiglia GPT.

Come “ragiona” o1

Come anticipato prima del rilascio, o1 dovrebbe dimostrarsi un modello più “riflessivo” rispetto ai suoi predecessori. Per questo motivo in alcuni casi gli utilizzatori di ChatGPT potrebbero osservare delle attese più lunghe di quelle necessarie per ricevere una risposta da GPT-4o. Ciò è dovuto anche al fatto che o1 cerca di migliorare continuamente il modo in cui elabora i prompt e fornisce gli output, evitando di ripetere eventuali errori fatti in precedenza.

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Grazie a queste caratteristiche il modello dovrebbe garantire performance elevate e risposte accurate. Soprattutto quando deve risolvere problemi legati alla programmazione, alla matematica e in generale alle scienze.

Stando a quanto riportato dal gruppo capitanato da Sam Altman o1 dovrebbe possedere capacità paragonabili a quelle di uno studente di dottorato. Considerando ad esempio la prova di esame per qualificarsi alle Olimpiadi internazionali della matematica, le risposte corrette sarebbero state l’83% contro il 13% di GPT-4o.

Quando sarà disponibile il nuovo modello in ChatGPT

Attualmente l’ultimo nato di casa OpenAI è disponibile nelle versioni o1-preview e o1-mini. Almeno in fase iniziale potranno accedere ad essi soltanto coloro che hanno sottoscritto le formule in abbonamento ChatGPT Plus e Teams. Nello specifico questi ultimi avranno la possibilità di selezionare di volta in volta il modello che desiderano utilizzare. In futuro o1-mini dovrebbe essere disponibile anche per coloro che dispongono di un account free.

Per quanto riguarda invece la sicurezza, o1 ha superato i test del Safety Advisory Group di OpenAI, del Safety & Security Committee e del Consiglio direttivo della compagnia. Si sarebbe dimostrato infatti molto più resistente ai tentativi di uso improprio rispetto ai modelli GPT.

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Claudio Garau
Claudio Garau
Web developer, programmatore, Database Administrator, Linux Admin, docente e copywriter specializzato in contenuti sulle tecnologie orientate a Web, mobile, Cybersecurity e Digital Marketing per sviluppatori, PA e imprese.

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