App in abbonamento sul Play Store

Il catalogo del Google Play Store presenta un numero di applicazioni ben superiore rispetto a quello del concorrente App Store di Apple. Nonostante ciò la soluzione della Casa di Cupertino si sarebbe dimostrata molto più remunerativa per gli sviluppatori. A cosa è dovuto quello che in mancanza di un’analisi dei modelli di business potrebbe sembrare un paradosso?

Secondo gli analisti, le cause andrebbero ricercate nel fatto che gli utenti degli iDevice sarebbero molto più preddisposti a pagare per l’utilizzo di un titolo, mentre sul Play Store il download di software e mobile game gratuiti si rivelerebbe prevalente. In sostanza gli utili generati dalle App a pagamento risulterebbero sottodimensionati su Android.

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Per modificare questa tendenza Mountain View starebbe pianificando un importante cambio di strategia, introducendo una nuova formula per l’utilizzo delle applicazioni in abbonamento. Tale notizia non sarebbe stata confermata da Big G, ma anticipata da alcune indiscrezioni pubblicate di recente sulle pagine della piattaforma XDA.

L’abbonamento dovrebbe prendere il nome di Play Pass e permettere agli utenti di effettuare una sottoscrizione mensile grazie alla quale accedere ad applicazioni per centinaia di dollari. Se proposta ad un prezzo contenuto, una soluzione del genere potrebbe quindi rivelarsi molto più conveniente rispetto al pagamento dei singoli titoli a disposizione.

Come anticipato si tratta però di indiscrezioni, dovute ad un sondaggio recentemente distribuito da Google agli sviluppatori, per il momento infatti non sarebbero noti né i criteri utilizzati dall’azienda per decidere quali applicazioni offrire in abbonamento, né quella che potrebbe essere la cifra richiesta agli eventuali sottoscrittori.

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Claudio Garau
Claudio Garau
Web developer, programmatore, Database Administrator, Linux Admin, docente e copywriter specializzato in contenuti sulle tecnologie orientate a Web, mobile, Cybersecurity e Digital Marketing per sviluppatori, PA e imprese.

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