Google: il vero malware è l’uomo

Secondo un recente rapporto commissionato da Mountain View relativamente ad un periodo che va dal Gennaio del 2009 al Febbraio del 2010, la reponsabilità della diffusione di minacce informatiche sarebbe sempre più addebitale al comportamento umano.

La maggior parte delle infezioni sarebbe dovuta a click su false segnalazioni di virus presenti nel sistema che si tradurrebbero beffardamente in veri contagi, insomma, nonostante l’utilizzo dei Pc sia ormai parte integrante della vita umana, i comportamenti a rischio tendono a non scomparire.

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Ingenuità e distrazione sarebbero quindi alcune delle cause più importanti alla base della diffusione di infezioni, inoltre, i falsi annunci pubblicitari sembrano ancora essere un mezzo molto utilizzato per favorire le infezioni che si sviluppano grazie alla scarsa accortezza degli utenti.

Il rapporto stilato per conto di Google avrebbe evidenziato come, su 249 milioni di pagine Web monitorate, circa 11 mila di esse avrebbero mostrato di essere veicoli per la diffusione di falsi virus.

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Claudio Garau
Claudio Garau
Web developer, programmatore, Database Administrator, Linux Admin, docente e copywriter specializzato in contenuti sulle tecnologie orientate a Web, mobile, Cybersecurity e Digital Marketing per sviluppatori, PA e imprese.

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