Google non rinuncia allo smart working

Appena pochi mesi fa milioni di lavoratori sono stati costretti ad operare in modalità smart working a causa della pandemia di coronavirus (Sars-Cov-2) e delle limitazioni alla modalità personale, compresi quelli di Google. Ora non pochi dipendenti della compagnia californiana avrebbero espresso il desiderio di riconquistare i propri uffici.

La maggior parte dei collaboratori vorrebbe continuare a lavorare da casa solo Part-time

Secondo un sondaggio interno svolto dalla stessa azienda, il 62% dei collaboratori si sarebbe dichiarato favorevole ad un ritorno in sede almeno a tempo parziale, il 15% vorrebbe abbandonare lo smart working solo per occasioni importanti, come riunioni per le decisioni più rilevanti, mentre l’8% affermerebbe di voler tornare a lavorare a tempo pieno in ufficio.

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A questo proposito è interessante osservare le tendenze, la percentuale dei sostenitori di un ritorno alla situazione pre-COVID sarebbe infatti diminuita con il passare delle settimane (era pari a 10 punti a maggio contro l’8% di luglio), nello stesso modo sarebbe aumentato il numero di coloro che preferirebbero un approccio basato su un parziale mantenimento del lavoro da remoto (era il 53% in maggio).

Lo scostamento più forte sarebbe stato osservato relativamente a coloro che, se la decisione spettasse a loro, non avrebbero nessuna intenzione di abbandonare lo smart working. Questi ultimi erano infatti il 20% a maggio, quando soprattutto negli Stati Uniti l’andamento dei contagi era molto severo, e sono poi scesi a non più del 10% in luglio.

Sundar Pichai, forse in assoluto il più "prudente" tra i CEO delle Big Company High Tech, avrebbe comunque già stabilito che il ripopolamento delle sedi non debba avvenire prima del prossimo anno e compatibilmente con la situazione sanitaria in atto, in ogni caso è del tutto improbabile che i modelli organizzativi sviluppatisi negli ultime mesi possano essere archiviati.

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Claudio Garau
Claudio Garau
Web developer, programmatore, Database Administrator, Linux Admin, docente e copywriter specializzato in contenuti sulle tecnologie orientate a Web, mobile, Cybersecurity e Digital Marketing per sviluppatori, PA e imprese.

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