YouTube introdurrà il codec AV2 sul Web già dall’inizio del 2027, con l’obiettivo di offrire video in streaming più nitidi e veloci a parità di connessione. L’annuncio è arrivato dalla piattaforma attraverso Des Keane, Engineering Director di YouTube, mentre Netflix e Prime Video stanno esplorando a loro volta il nuovo formato.
La prima fase riguarderà la versione web del servizio. Gli utenti Android e iOS, quindi, non dovrebbero aspettarsi un debutto immediato del codec sulle app mobili. La transizione sarà graduale anche perché il supporto hardware e software ad AV2 è ancora praticamente assente sui dispositivi attualmente disponibili.
AV2 promette più qualità con meno dati
Un codec è il componente che consente di comprimere e decomprimere i contenuti video. La sua efficienza incide direttamente sulla quantità di dati trasferiti durante la riproduzione: a parità di qualità servono meno megabyte, oppure è possibile migliorare la resa video senza aumentare il consumo di banda.
Secondo le stime riportate per AV2, il nuovo standard dovrebbe garantire un’efficienza superiore del 25-32% rispetto ad AV1. Quest’ultimo è già utilizzato da YouTube per oltre il 90% del catalogo e aveva rappresentato un miglioramento rispetto alle generazioni precedenti di codec.
Il vantaggio potrebbe risultare particolarmente evidente nelle dirette video, dove stabilità della connessione e rapidità di trasmissione hanno un impatto immediato sull’esperienza. Una compressione più efficace può ridurre la quantità di dati necessaria per mantenere un’immagine definita, soprattutto in presenza di risoluzioni elevate o scene molto dinamiche.
Il passaggio ad AV2 non significa però che tutti i contenuti di YouTube verranno convertiti nello stesso momento. La disponibilità iniziale sul Web rappresenta il primo passo di un processo destinato a coinvolgere progressivamente browser, player, computer, smartphone e altri dispositivi compatibili.
YouTube prepara il debutto sul Web nel 2027
Des Keane ha dichiarato che “gli stream AV2 di YouTube saranno disponibili sul Web già all’inizio del 2027”. La precisazione sui tempi è rilevante perché chiarisce che l’azienda non sta parlando soltanto di una sperimentazione futura, ma di una prima disponibilità destinata agli utenti della piattaforma.
La scelta di partire dal Web consente a YouTube di concentrare il lancio su un ambiente nel quale il supporto può essere distribuito e aggiornato più facilmente rispetto al settore mobile. Per la riproduzione delle dirette AV2 saranno comunque necessari browser e sistemi compatibili, oltre a una dotazione hardware adeguata per gestire il nuovo formato.
Il precedente di AV1 mostra quanto possa essere lungo questo percorso. Il codec è stato rilasciato nel 2018, ma il primo smartphone capace di codificarlo in hardware è arrivato soltanto con Pixel 10. Per AV2, oggi, trovare un dispositivo o un player con supporto nativo è ancora estremamente difficile.
La compatibilità software potrà aumentare prima di quella hardware, ma la diffusione su larga scala dipenderà dalla presenza di processori e componenti in grado di gestire il codec senza incidere in modo eccessivo su consumi e prestazioni. Per questo motivo, l’arrivo sul Web non coincide con un’adozione immediata su tutti i dispositivi.
Il multi-view può cambiare le dirette sportive
AV2 non è interessante soltanto per il miglioramento della qualità video. Jim Bankoski, Engineering VP di Chrome, ha accennato alla possibilità di introdurre nuove esperienze multi-view, con più video visualizzati contemporaneamente in modo più fluido ed efficiente.
Lo scenario riguarda soprattutto eventi sportivi e produzioni dal vivo. Una partita potrebbe essere seguita attraverso più angolazioni, mentre una diretta con diverse telecamere potrebbe mostrare simultaneamente più flussi. La maggiore efficienza del codec servirebbe a contenere il peso complessivo della trasmissione quando i video attivi sono numerosi.
Queste funzioni richiedono però non solo un codec più efficiente, ma anche interfacce progettate per gestire più riproduzioni in parallelo e dispositivi abbastanza potenti. Al momento, il multi-view associato ad AV2 è quindi una possibilità indicata dai responsabili tecnologici, non una funzione già disponibile in modo generalizzato su YouTube.
Netflix e Prime Video osservano il nuovo standard
Tra le aziende che stanno esplorando AV2 figurano anche Netflix e Prime Video. Nessuno dei due servizi ha comunicato piani precisi per l’adozione, quindi non esiste ancora una data ufficiale per l’arrivo del codec sulle rispettive piattaforme.
La sperimentazione da parte di più operatori mostra tuttavia che AV2 potrebbe diventare un elemento rilevante nell’evoluzione dello streaming. Il settore comprende servizi molto diversi tra loro, da Netflix e Prime Video fino ad Apple+, Disney Plus, NOWTV, Vimeo e YouTube, con esigenze legate a cataloghi on demand, dirette, dispositivi e connessioni differenti.
Per gli utenti, il cambiamento non sarà immediatamente visibile come il lancio di una nuova funzione nell’app. La qualità dipenderà dalla combinazione tra disponibilità dei contenuti AV2, compatibilità del browser o del player, capacità del dispositivo e velocità della rete. Anche piattaforme come Disney+ e gli altri servizi video dovranno valutare questi fattori prima di un’eventuale adozione.
La fase iniziale resterà quindi concentrata sul Web e su un numero limitato di configurazioni compatibili. L’esperienza AV2 potrà estendersi agli smartphone e agli altri dispositivi solo quando il supporto hardware e software sarà sufficientemente diffuso.

