YouTube sta testando una modifica che rende meno visibile il pulsante “Non mi piace”: su alcuni account desktop, il comando non compare più accanto al “Mi piace”, ma viene spostato all’interno del menu con i tre puntini. La sperimentazione, segnalata da utenti su Reddit e ripresa da diverse testate tecnologiche il 21 ottobre 2026, aggiunge un passaggio all’interazione con i video.
Il cambiamento non riguarda, almeno per ora, tutti gli utenti e non rappresenta la rimozione definitiva del pulsante. L’interfaccia osservata nelle segnalazioni non è identica per tutti, un elemento che conferma la natura ancora sperimentale del test. YouTube sta quindi raccogliendo dati e feedback prima di decidere se estendere o modificare la novità.
Il pulsante Non mi piace finisce nel menu aggiuntivo
Nella configurazione abituale, i comandi “Mi piace” e “Non mi piace” sono visibili direttamente sotto il video. Con la nuova interfaccia, invece, il secondo viene collocato tra le opzioni accessibili attraverso il pulsante con i tre puntini, lo stesso menu che include già funzioni come la segnalazione dei contenuti.
Per esprimere disapprovazione diventa quindi necessario aprire prima il menu e individuare il comando dedicato. Il “Mi piace” resta immediatamente disponibile e richiede un solo clic, mentre il “Non mi piace” diventa un’azione meno immediata e più deliberata.
Le segnalazioni disponibili fanno riferimento soprattutto alla versione desktop di YouTube. Alcuni utenti hanno pubblicato su Reddit schermate differenti, nelle quali il pulsante risulta organizzato in modo non del tutto uniforme. Questa variabilità suggerisce che la piattaforma stia ancora valutando più soluzioni grafiche.
La modifica interessa direttamente l’esperienza d’uso di una delle principali piattaforme di streaming video. YouTube è infatti il secondo sito più visitato al mondo secondo i dati citati da Semrush, alle spalle di Google, e il suo servizio è accessibile anche attraverso applicazioni per smartphone, smart TV e altri dispositivi.
Dal contatore rimosso ai test sugli Shorts
Il nuovo esperimento si inserisce in una serie di interventi che negli ultimi anni hanno ridotto la visibilità del feedback negativo. Nel 2021 YouTube ha eliminato il contatore dei “Non mi piace” dai video pubblici, lasciando comunque agli utenti la possibilità di utilizzare il pulsante.
La decisione era stata collegata alla volontà di evitare che il numero dei “Non mi piace” potesse essere usato come strumento di pressione o di attacco contro i creator. Il voto negativo continua a essere registrato nei sistemi interni della piattaforma, ma il dato non viene più mostrato pubblicamente sotto i contenuti.
Una soluzione simile è stata adottata anche per gli Shorts, i video brevi di YouTube. In questo formato il pulsante “Non mi piace” non è sempre esposto direttamente nell’interfaccia principale, rafforzando l’impressione di una linea progettuale orientata a rendere più semplici le interazioni positive rispetto a quelle di disapprovazione.
Il nuovo test non elimina materialmente la funzione. La rende però meno accessibile, con un effetto potenziale sui comportamenti: un comando che richiede un clic aggiuntivo può essere utilizzato da un numero inferiore di persone rispetto a uno sempre visibile.
Perché la posizione dei comandi può influire sui feedback
La disposizione dei pulsanti non è soltanto una scelta estetica. Collocare un’azione in primo piano la rende più facilmente riconoscibile e raggiungibile; inserirla in un menu aggiuntivo introduce invece un ostacolo, anche se minimo. Nel caso di YouTube, la differenza è particolarmente evidente perché “Mi piace” e “Non mi piace” non avrebbero più lo stesso livello di accessibilità.
Secondo le osservazioni riportate dalle fonti, l’intervento non configura necessariamente un vero e proprio dark pattern, cioè una progettazione pensata per indirizzare in modo poco trasparente le scelte degli utenti. Il principio, tuttavia, è simile: rendere più complesso l’accesso a un comando può scoraggiarne l’utilizzo.
La scelta ha rilevanza anche per chi pubblica contenuti. I feedback degli spettatori sono infatti uno degli elementi attraverso cui i creator possono valutare la risposta del pubblico, insieme alle visualizzazioni, ai commenti, alle condivisioni e ai “Mi piace”. Il numero pubblico dei voti negativi non è più disponibile dal 2021, ma il pulsante continua ad avere una funzione per i sistemi di raccomandazione e per l’esperienza personale dell’utente.
YouTube nel mercato dello streaming
Il test arriva in un mercato nel quale lo streaming è distribuito tra servizi con funzioni e modelli differenti. YouTube si distingue dalle piattaforme in abbonamento come Amazon Prime Video, Netflix, Disney Plus, Apple TV+ e NOW, perché combina video caricati dagli utenti, contenuti professionali, dirette e Shorts.
Il confronto riguarda quindi soprattutto il modo in cui le piattaforme raccolgono segnali sul gradimento dei contenuti. Servizi come Netflix, Disney+ e Amazon Prime Video basano gran parte dell’esperienza sui comportamenti di visione e sulle preferenze rilevate dagli algoritmi; YouTube affianca a questi dati le reazioni esplicite del pubblico.
La stessa logica vale, con modalità diverse, per altri ambienti video come Vimeo e YouTube stesso, che offrono agli autori strumenti per pubblicare e distribuire contenuti online. In questo scenario, anche la posizione di un singolo pulsante può incidere sulla quantità e sulla qualità dei segnali inviati dagli utenti.
Per ora il test resta limitato a una parte degli account e non è stato indicato un calendario per un’eventuale distribuzione generale. L’interfaccia definitiva dipenderà dai risultati della sperimentazione e dai feedback raccolti durante questa fase.

