Nuovo scossone ai vertici di xAI, la società fondata da Elon Musk e sviluppatrice del modello Grok. Il co-fondatore Tony Wu ha annunciato le proprie dimissioni con un messaggio sui social in cui ha parlato di nuovo capitolo professionale e sottolineato come i piccoli team supportati dalla AI possano creare innovazione. Il suo segue una sequenza di addii che ha interessato diversi ruoli chiave dell’organizzazione.
Le vicissitudini della dirigenza di xAI
Fondata nel 2023, xAI ha registrato una rapida crescita nel tempo. Nel marzo 2025 l’organico contava circa 1.200 dipendenti, inclusi ingegneri e personale legato alla piattaforma X. Una parte rilevante era composta da AI tutor, figure dedicate all’addestramento e alla supervisione dei modelli che sono state al centro di diversi licenziamenti.
Wu non è il primo co-fondatore a lasciare l’azienda. Igor Babuschkin ha avviato una propria iniziativa focalizzata sulla sicurezza della AI, mentre Kyle Kosic e Christian Szegedy si sono allontanati nel corso del tempo. Anche Greg Yang ha ridotto il proprio coinvolgimento per motivi di salute. A questi si si sono aggiunte uscite di rilievo come quella del CFO Mike Liberatore, passato a OpenAI dopo poco più di tre mesi, e altri dirigenti nelle aree legale, comunicazione e ingegneria prodotto.
La fusione con con SpaceX
Le dimissioni di Wu arrivano in una fase di trasformazione per il gruppo. Elon Musk ha recentemente annunciato la fusione tra xAI e SpaceX con l’obiettivo di attivare dei data center in orbita. Secondo alcuni analisti, l’operazione potrebbe anche rispondere a logiche finanziarie combinando le perdite di xAI con la redditività di SpaceX in vista di una futura IPO.
xAI è finita sotto i riflettori anche per le polemiche legate a Grok, un modello accusato di generare contenuti inappropriati. Le polemiche hanno portato ad accertamenti e incrementato la pressione dei regolatori su un’azienda già impegnata in una fase di ristrutturazione interna.

