OpenAI e il nuovo smartphone con AI agentica: tutto quello che sappiamo

OpenAI, nota per i suoi sviluppi pionieristici nel campo dell’intelligenza artificiale, sembra essere pronta a fare un passo audace nel mercato degli smartphone. Secondo recenti report, la compagnia starebbe lavorando a uno smartphone innovativo, caratterizzato da un chipset sviluppato appositamente e da funzioni di AI agentica integrate direttamente nell’hardware. Questo dispositivo, atteso per il 2028, potrebbe segnare un cambiamento radicale nel modo in cui interagiamo con la tecnologia mobile.

Un chipset su misura per un’esperienza unica

OpenAI sta collaborando con giganti dell’industria come MediaTek e Qualcomm per realizzare un chipset personalizzato. Questo approccio mira a portare le capacità di intelligenza artificiale direttamente sul dispositivo, riducendo la necessità di elaborazione cloud per tutte le operazioni. La produzione di questo nuovo smartphone sarà gestita in partnership con Luxshare, che si occuperà della co-progettazione e della produzione del dispositivo.

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Un’interfaccia rivoluzionaria: il sistema task stream

Una delle caratteristiche più affascinanti di questo smartphone è la sua interfaccia, che non si basa su applicazioni tradizionali. Invece, OpenAI prevede di implementare un sistema chiamato task stream. Questo sistema presenterà una schermata unificata in grado di visualizzare i compiti e il loro stato di avanzamento, consentendo agli utenti di interagire con il dispositivo in modo più naturale e intuitivo. L’obiettivo è che il telefono comprenda continuamente il contesto dell’utente, facilitando l’esecuzione delle attività senza la necessità di aprire applicazioni specifiche.

Verso un ecosistema agentico

OpenAI non si limita a sviluppare un dispositivo, ma punta anche a creare un ecosistema agentico che coinvolga sviluppatori terzi. Ciò significa che le applicazioni e i servizi di terzi potrebbero essere integrati in modo nativo nel dispositivo, ampliando notevolmente le sue funzionalità. Inoltre, alcuni abbonamenti AI potrebbero essere offerti direttamente con il dispositivo, rendendo l’esperienza dell’utente ancora più ricca e interattiva.

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Massimiliano Bossi
Massimiliano Bossi
Stregato dalla rete sin dai tempi delle BBS e dei modem a 2.400 baud, ho avuto la fortuna di poter trasformare la mia passione in un lavoro (nonostante una Laurea in Giurisprudenza). Adoro scrivere codice e mi occupo quotidianamente di comunicazione, design e nuovi media digitali. Orgogliosamente "nerd" sono il fondatore di MRW.it (per il quale ho scritto centinaia di articoli) e di una nota Web-Agency (dove seguo in prima persona progetti digitali per numerosi clienti sia in Italia che all'estero).

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