Google dice addio a Poly

Mountain View è un’azienda nota sia per il coraggio con cui affronta progetti anche molto ambiziosi e innovativi così come per la sua spietatezza nel tagliare tutti i "rami secchi" che non offrono prospettive per la crescita futura del suo business. L’ultima vittima in ordine di tempo di questa politica sarà Google Poly, iniziativa legata al rendering tridimensionale.

Come già annunciato dalla compagnia statunitense, la piattaforma chiuderà definitivamente i battenti entro il 30 giugno del prossimo anno, mentre tutti i contenuti caricati in essa verranno disattivati il 30 aprile 2021. Lanciata nel novembre del 2017, Poly fornisce anche delle API (Application Programming Interface) che plausibilmente smetteranno anch’esse di funzionare.

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Gli utilizzatori di Poly dovranno rinunciare anche alle API che la piattaforma per il rendering tridimensionale mette a disposizione

Il servizio era stato ideato dagli ingegneri di Big G per mettere a disposizione degli utilizzatori uno spazio in cui condividere modelli 3D e oggetti tridimensionali, grazie ad esso i Developer e i Designer hanno avuto (e avranno ancora per poco) a disposizione delle risorse riutilizzabili e adattabili da impiegare nei propri progetti di mixed reality, realtà aumentata e realtà virtuale.

A livello pratico Poly si presenta come una sorta di catalogo in cui ciascun elemento e associato ad alcune informazioni a corredo, le indicazioni riguardanti la licenza d’uso e una GIF animata eventualmente esportabile. Per il download si era scelto di utilizzare invece Google Takeout, servizio che consente di centralizzare i propri dati in un singolo archivio.

La storia di Google è costellata di chiusure più o meno improvvise, a tal proposito basta ricordare l’abbandono del social network Google+ così come il pensionamento anticipato di Google Play Music, piattaforma dedicata a musica e podcast, dell’applicant tracking system Hire by Google, dell’App Maker per lo sviluppo di applicazioni mobile e delle Google Chrome Apps che spariranno entro giugno 2021.

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Claudio Garau
Claudio Garau
Web developer, programmatore, Database Administrator, Linux Admin, docente e copywriter specializzato in contenuti sulle tecnologie orientate a Web, mobile, Cybersecurity e Digital Marketing per sviluppatori, PA e imprese.

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