Dal 20 febbraio 2026 eBay introdurrà un aggiornamento al proprio User Agreement che vieta l’utilizzo di agenti e chatbot AI in grado di effettuare acquisti autonomamente. La nuova policy nasce come risposta alla diffusione dell’agentic commerce, un fenomeno che integra agenti intelligenti in grado di navigare, confrontare prodotti e completare ordini per conto degli utenti.
eBay limita i “buy-for-me agents”
La modifica alle condizioni d’uso stabilisce che strumenti come i buy-for-me agents, siano essi bot AI o qualsiasi flusso automatizzato di acquisto end-to-end, non potranno interagire con la piattaforma senza un’autorizzazione di eBay. Fino ad oggi, i termini di servizio si limitavano invece a proibire genericamente l’uso di bot, scraper e strumenti automatizzati di raccolta dati, senza menzionare nel dettaglio gli agenti AI.
La decisione di eBay è una conseguenza della rapida espansione dei sistemi di acquisto automatizzato. OpenAI, ad esempio, ha lanciato la funzionalità di ChatGPT Search per la ricerca di prodotti e, successivamente, Instant Checkout per completare gli acquisti direttamente in chat. Altri player, come Perplexity con Buy with Pro e Google con l’Universal Commerce Protocol, stanno sviluppando degli standard per le interazioni tra AI e retailer, mentre Amazon sta sperimentando un proprio sistema Buy For Me.
Quando il robots.txt non basta
Già a dicembre 2025 eBay aveva aggiornato il proprio file robots.txt per limitare l’accesso ai bot di piattaforme come Perplexity, Anthropic e Amazon ma non a quello di Google Shopping. Queste restrizioni, però, sono basate su un sistema di “autodisciplina”, mentre l’inserimento delle nuove regole nei termini di servizio consente di effettuare delle azioni legali contro chi le viola.
eBay non esclude comunque del tutto l’uso autorizzato di agenti AI. L’azienda stessa starebbe sperimentando delle esperienze agentiche per i processi di ricerca e acquisto, cosa che potrebbe portare a future collaborazioni con altre aziende.

