Disney: ecco perché non comprammo Twitter

L’imprenditore statunitense Robert Allen "Bob" Iger, presidente del consiglio di amministrazione e amministratore delegato della The Walt Disney Company, ha recentemente pubblicato un’opera intitolata "The Ride of a Lifetime" nella quale descrive i suoi primi 15 anni alla guida di quella che è una delle più grandi aziende del Mondo nel settore dell’intrattenimento.

Nel libro Iger offre diverse spiegazioni riguardi alle scelte effettuate in qualità di dirigente, tra cui anche quella di non acquisire Twitter. Il social network fondato da Jack Dorsey avrebbe infatti presentato diverse criticità in grado di danneggiare l’immagine del brand Disney, non ultima una "sporcizia fuori dal comune" ("the nastiness is extraordinary") che sarebbe stato molto coplessa da gestire.

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Iger si riferisce chiaramente all’attività di diversi utenti del Sito Cinguettante, troppo spesso protagonisti di messaggi violenti e disturbanti, hate speech e fake news. Tutti contenuti non esattamente in linea con l’immagine rassicurante che la Disney è riuscita a creare nel corso dei decenni e sulla quale ha costruito il suo business.

A detta del top manager, la quantità di Tweet contrari all’etica aziendale del suo gruppo sarebbe stata ben al di là dei normali livelli di sopportazione, con tutta probabilità l’acquisizione di Twitter si sarebbe rivelata una responsabilità troppo grande e le necessità connesse alla moderazione delle condivisioni avrebbero fatto emergere i limiti di un investimento solo apparentemente conveniente.

Le trattative per il passaggio di proprietà risalgono al 2017, quando anche altre compagnie tra cui Salesforce e Google erano state indicate come potenzialmente interessate a Twitter. Da allora il social network ha lavorato intensamente per migliorare il livello generale dei contributi pubblicati dalla community, ma forse l’occasione di un’exit multimiliardaria è definitivamente sfumata.

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Claudio Garau
Claudio Garau
Web developer, programmatore, Database Administrator, Linux Admin, docente e copywriter specializzato in contenuti sulle tecnologie orientate a Web, mobile, Cybersecurity e Digital Marketing per sviluppatori, PA e imprese.

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