Negli ultimi anni, gli attacchi informatici hanno registrato un aumento preoccupante, colpendo in particolare le piccole e medie imprese (PMI). Secondo il Cyber Protect Report 2026 di SonicWall, oltre agli attacchi più sofisticati, molte violazioni della sicurezza derivano da errori basilari e ripetuti nel tempo. Comprendere e affrontare questi errori è cruciale per migliorare la cybersecurity e proteggere le proprie risorse aziendali.
Un aumento allarmante degli attacchi informatici
I dati rivelano che gli attacchi di media e alta gravità sono aumentati del 20,8%, raggiungendo i 13,15 miliardi di attacchi registrati nel 2025. Non si tratta solo di una maggiore frequenza, ma di un’efficacia crescente: i bot automatizzati sono capaci di analizzare oltre 36.000 vulnerabilità al secondo, generando una parte significativa del traffico malevolo su Internet.
Gli errori comuni che espongono le PMI
Il report di SonicWall identifica sette errori che le PMI commettono frequentemente, aumentando così il proprio livello di esposizione ai rischi informatici. Tra questi, i più critici includono:
- Autenticazioni deboli: l’uso di password semplici e facilmente rintracciabili rende le aziende vulnerabili agli attacchi.
- Sistemi non aggiornati: trascurare gli aggiornamenti software può lasciare aperte porte per gli hacker.
- Privilegi amministrativi eccessivi: concedere troppi diritti agli utenti può facilitare l’accesso ai sistemi sensibili.
- Sottovalutazione del rischio: molte PMI credono di non essere target interessanti, ma questa percezione è fuorviante.
- Gestione degli accessi inadeguata: reti aperte e regole permissive permettono agli aggressori di muoversi liberamente.
- Mancanza di monitoraggio continuo: senza un controllo attivo, una violazione può rimanere invisibile per lunghi periodi, mediamente 181 giorni.
- Investimenti in sicurezza rimandati: rinviare spese necessarie può portare a costi enormi in caso di violazione, con danni che possono superare i 4,91 milioni di dollari.
Il ruolo delle password e del ransomware
Le password rubate continuano a essere una delle principali armi usate dagli hacker, con l’85% degli avvisi di sicurezza riguardanti compromissioni di identità , cloud e credenziali. Nel 2025, l’88% delle violazioni subite dalle PMI è stato causato dal ransomware, un dato che mette in evidenza l’urgenza di adottare misure di sicurezza più efficaci.
L’Italia e la vulnerabilità delle PMI
Nel contesto europeo, l’Italia emerge come uno dei paesi più vulnerabili agli attacchi informatici. Settori specifici, come il VoIP, hanno registrato oltre 87 milioni di tentativi di attacco. Le PMI italiane devono affrontare una serie di sfide, non solo legate alla tecnologia, ma anche alla cultura della sicurezza informatica all’interno delle loro organizzazioni.
Strategie per migliorare la sicurezza informatica
Per affrontare queste minacce, le PMI devono adottare un approccio proattivo alla cybersicurezza. Alcuni suggerimenti includono:
- Implementare autenticazione a più fattori per migliorare la sicurezza delle credenziali.
- Investire in soluzioni di monitoraggio per rilevare attività sospette in tempo reale.
- Formare i dipendenti sulla sicurezza informatica e sulle migliori pratiche per ridurre il rischio di attacchi tramite phishing.
- Effettuare regolari audit di sicurezza per identificare e risolvere vulnerabilità .
Le PMI non possono permettersi di sottovalutare l’importanza della cybersecurity. Con una pianificazione adeguata e investimenti mirati, è possibile ridurre significativamente il rischio di attacchi da parte di hacker e malware, garantendo la protezione delle informazioni sensibili e la continuità operativa dell’azienda.

