Claude di Anthropic richiede verifica d’identità per alcune funzionalità

Il mondo dell’intelligenza artificiale continua a evolversi rapidamente, e il chatbot Claude di Anthropic ha recentemente introdotto una misura di sicurezza significativa: la verifica dell’identità. Questa novità, che è stata comunicata attraverso le pagine ufficiali di supporto, ha suscitato diverse reazioni tra gli utenti e gli esperti del settore.

Cos’è la verifica dell’identità su Claude?

La nuova procedura di verifica dell’identità su Claude prevede che gli utenti possano essere invitati a fornire un documento d’identità valido e un selfie. Queste misure sono state implementate come parte dei controlli di integrità della piattaforma, mirati a garantire la sicurezza e la conformità delle interazioni. Anthropic ha chiarito che i dati raccolti serviranno esclusivamente a confermare l’identità dell’utente e non saranno utilizzati per altri scopi.

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Requisiti rigorosi per la verifica

Il processo di verifica è piuttosto rigoroso. Gli utenti sono tenuti a caricare un documento d’identità emesso da un governo, come passaporto, patente di guida o carta d’identità, accompagnato da un selfie scattato in tempo reale con uno smartphone o una webcam. Non saranno accettate fotocopie, screenshot o versioni digitali dei documenti. Il partner scelto per gestire questo controllo è Persona Identities, una società già utilizzata da diversi servizi finanziari.

Implicazioni per gli utenti

Se un utente supera con successo la verifica, avrà accesso a tutte le funzionalità di Claude. La mancata verifica potrebbe comportare restrizioni sull’uso della piattaforma, sebbene non siano stati chiariti quali funzionalità saranno bloccate. Inoltre, è importante notare che Claude richiede esplicitamente che gli utenti abbiano almeno 18 anni, e qualora un utente minorenne tentasse di accedere, il suo account potrebbe essere sospeso.

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Massimiliano Bossi
Massimiliano Bossi
Stregato dalla rete sin dai tempi delle BBS e dei modem a 2.400 baud, ho avuto la fortuna di poter trasformare la mia passione in un lavoro (nonostante una Laurea in Giurisprudenza). Adoro scrivere codice e mi occupo quotidianamente di comunicazione, design e nuovi media digitali. Orgogliosamente "nerd" sono il fondatore di MRW.it (per il quale ho scritto centinaia di articoli) e di una nota Web-Agency (dove seguo in prima persona progetti digitali per numerosi clienti sia in Italia che all'estero).

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