ChatGPT torna su WhatsApp in Europa: il ritorno dell’IA di OpenAI

ChatGPT, il noto chatbot sviluppato da OpenAI, è tornato a essere disponibile su WhatsApp dopo sei mesi di assenza in Europa. La sua rimozione dalla piattaforma di Meta era avvenuta a gennaio 2026 a causa di una modifica nei termini di servizio, che limitava l’accesso ai chatbot esterni. Tuttavia, grazie a un intervento della Commissione europea, Meta ha ripristinato la funzionalità.

Il significato del ritorno di ChatGPT su WhatsApp

Emmanuel Marill, VP e Managing Director EMEA di OpenAI, ha commentato che “riportare ChatGPT su WhatsApp in Europa e in Svizzera significa offrire accesso e possibilità di scelta”. Questo passaggio rappresenta una libertà per gli utenti di utilizzare strumenti di intelligenza artificiale (IA) che meglio rispondono alle loro esigenze, rendendo l’esperienza di utilizzo più flessibile e personalizzata.

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Funzionalità e accesso a ChatGPT

Con il ritorno su WhatsApp, gli utenti possono inviare richieste testuali, immagini e persino messaggi vocali. Inoltre, è possibile richiedere la creazione di nuove immagini, ampliando notevolmente le capacità del chatbot. ChatGPT sarà disponibile in diverse lingue, e l’uso di un account OpenAI rimane facoltativo, semplificando ulteriormente l’accesso.

Per interagire con ChatGPT, non è necessaria l’installazione di una nuova applicazione o la creazione di un account. Basterà contattare il numero verificato 1-800-CHATGPT, collegato al numero internazionale +1-800-242-8478. Questa modalità di accesso intuitiva facilita l’utilizzo del servizio, rendendolo alla portata di un pubblico più ampio.

Espansione dell’accesso a ChatGPT

OpenAI ha recentemente annunciato l’ampliamento dell’accesso a ChatGPT, estendendo la sua disponibilità anche ad altre piattaforme di messaggistica come Viber e Kakao, nei Paesi dove questi servizi sono attivi. Questa mossa non solo consolida la presenza di ChatGPT nel panorama delle applicazioni di messaggistica, ma evidenzia anche l’impegno di OpenAI nel rendere l’intelligenza artificiale accessibile a un numero sempre maggiore di utenti.

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Massimiliano Bossi
Massimiliano Bossi
Stregato dalla rete sin dai tempi delle BBS e dei modem a 2.400 baud, ho avuto la fortuna di poter trasformare la mia passione in un lavoro (nonostante una Laurea in Giurisprudenza). Adoro scrivere codice e mi occupo quotidianamente di comunicazione, design e nuovi media digitali. Orgogliosamente "nerd" sono il fondatore di MRW.it (per il quale ho scritto centinaia di articoli) e di una nota Web-Agency (dove seguo in prima persona progetti digitali per numerosi clienti sia in Italia che all'estero).

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