ASUS ha presentato a Milano il nuovo UGen 300, un acceleratore USB dedicato all’intelligenza artificiale locale e offline, disponibile in Italia dal 29 ottobre 2026 a 299 euro. Il dispositivo consente di eseguire modelli linguistici e di visione direttamente su computer e dispositivi mobili Windows, Linux e Android, senza inviare i dati a server esterni.
La soluzione è stata illustrata da Marco Astori, Country Manager di ASUSTek Italy, durante l’evento “Ubiquitous AI, Incredible Possibilities”. L’obiettivo è portare capacità di calcolo per l’IA generativa anche su hardware comune, riducendo la dipendenza dai servizi cloud e dai grandi datacenter utilizzati dai principali modelli, come GPT-4.
UGen 300, caratteristiche tecniche e compatibilità
Il dispositivo misura 105 x 50 x 18 millimetri e integra il chipset Hailo-10H, affiancato da 8 GB di memoria LPDDR4. La NPU, cioè l’unità specializzata nell’elaborazione delle reti neurali, raggiunge una potenza dichiarata di 40 TOPS, mentre il consumo tipico si ferma a 2,5 watt.
Il collegamento avviene tramite USB 3.2 o USB Type-C. UGen 300 può quindi essere utilizzato con notebook, desktop, smartphone e tablet compatibili, alleggerendo il lavoro della CPU e della GPU del dispositivo principale. Il supporto alle architetture x86 e ARM amplia il numero di sistemi sui quali l’acceleratore può operare.
ASUS indica la compatibilità con Windows, Linux e Android. Il formato compatto e il basso consumo rendono possibile l’impiego anche in contesti dove la connessione internet è assente o non affidabile, come durante un viaggio, all’interno di impianti industriali o in ambienti con accesso limitato alla rete.
Modelli AI in locale per aziende e professionisti
La differenza principale rispetto ai servizi basati sul cloud riguarda il luogo in cui vengono elaborati i dati. Con UGen 300, le operazioni vengono eseguite sul dispositivo collegato, evitando che documenti, testi o informazioni riservate siano trasmessi a infrastrutture esterne.
La piattaforma è orientata soprattutto agli Small Language Model, modelli più compatti rispetto ai grandi LLM e ottimizzati per compiti specifici. Tra gli utilizzi indicati rientrano la sintesi di documenti, la traduzione, la classificazione delle informazioni, l’analisi testuale, la catalogazione di brevetti e la generazione di codice.
L’utility UGen integra oltre 100 modelli pre-addestrati, progettati per funzionare offline. L’ecosistema software è inoltre compatibile con strumenti e framework open source come ONNX e Ollama. Gli sviluppatori possono consultare tutorial, progetti e documentazione attraverso la Hailo Developer Community.
Questo approccio non punta a sostituire necessariamente i sistemi più avanzati disponibili online, come ChatGPT, Claude, Gemini o i servizi di ricerca assistita di Perplexity. La proposta di ASUS si concentra invece su attività verticali, sulla rapidità di risposta e sulla possibilità di lavorare con dati aziendali senza ricorrere a un’infrastruttura cloud.
Private AI e sicurezza dei dati aziendali
Secondo i dati citati durante la presentazione, in Italia soltanto il 10,4% delle aziende con più di dieci dipendenti utilizza soluzioni di intelligenza artificiale. Tra gli ostacoli all’adozione figurano la qualità e l’organizzazione dei dati, i costi variabili dei servizi basati sul consumo e i dubbi sulla sicurezza delle informazioni proprietarie.
UGen 300 si inserisce in questo scenario come strumento di Private AI on-premise, cioè un sistema destinato a mantenere modelli e archivi all’interno del perimetro fisico dell’utente o dell’azienda. L’elaborazione locale riduce inoltre la dipendenza dai costi a consumo legati ai token delle piattaforme cloud.
Come ha spiegato Marco Astori, “L’AI Act rappresenta una cornice sicura per l’Europa, ma normative estere come il Cloud Act statunitense impongono di fatto alle big tech d’oltreoceano di mantenere accessi aperti alle infrastrutture, a prescindere da dove risieda fisicamente il server”.
“La nostra risposta è la Private AI on-premise: nessun dato esce dall’azienda e la spesa resta prevedibile, azzerando le incertezze del contatore a consumo tipico dei token in cloud.”
Prezzo e posizionamento dell’acceleratore ASUS
ASUS UGen 300 è proposto sul mercato italiano a 299 euro. Il prezzo colloca il dispositivo in una fascia accessibile per professionisti, ricercatori e piccole e medie imprese che vogliono sperimentare applicazioni di IA senza acquistare una workstation dedicata o sottoscrivere necessariamente servizi cloud.
La strategia segue la logica dell’edge computing: invece di concentrare tutta la potenza nei datacenter, parte dell’elaborazione viene spostata vicino all’utente e ai dati. In questo modo ASUS propone un’alternativa tascabile per sintesi, classificazione, traduzione, analisi dei contenuti e sviluppo software, con funzionamento locale e continuità operativa anche senza connessione.

