Apple ha annunciato il rilascio di nuovi strumenti per la verifica dell’età con l’obiettivo di adeguarsi alle normative sulla tutela dei minori online dei diversi Paesi. Le misure coinvolgono sia i mercati internazionali che diversi Stati americani, con l’obiettivo di definire un modello di compliance distribuito e che sia tecnicamente scalabile.
API per l’age assurance e protezione dei dati
Il fulcro dell’aggiornamento è l’espansione della Declared Age Range API, ora disponibile in beta per gli sviluppatori. Questa interfaccia consente alle app di ottenere la fascia d’età dell’utente senza accedere a dati sensibili come la data di nascita. Si basa su un principio di minimizzazione dei dati e riduce l’accesso a informazioni personali.
In Paesi come Brasile, Australia e Singapore, l’App Store bloccherà il download di applicazioni classificate 18+ fino alla conferma della maggiore età . La verifica sarà gestita direttamente dalla piattaforma e gli sviluppatori dovranno adempiere ad ulteriori obblighi normativi (se presenti). In Brasile, inoltre, i titoli che includono meccaniche di loot box verranno riclassificati come 18+ per limitare l’esposizione al gioco d’azzardo.
Nuovi strumenti per gli sviluppatori
Negli Stati Uniti, le novità riguardano in particolare alcuni stati dove i nuovi utenti vedranno la propria categoria d’età condivisa con le app tramite API.
Apple ha poi introdotto dei nuovi segnali nell’interfaccia. Gli sviluppatori potranno sapere se si applicano dei requisiti specifici e se è necessario ottenere il consenso di un genitore per gli aggiornamenti destinati ai minori.
Già lo scorso anno Apple aveva aggiornato il sistema di classificazione per età con fasce d’età più differenziate e nuove domande nel processo di revisione delle app.

