Anonymous attacca i cyber poliziotti italiani

Il sito del CNAIPIC, Centro Nazionale Anticrimine Informatico per la Protezione delle Infrastrutture Critiche, ha subito un attacco da parte del gruppo Anonymous che ha così risposto ai recenti arresti che hanno coinvolto in questi giorni, anche in Italia, sospetti appartenenti al gruppo.

L’attacco, a quanto è dato sapere, avrebbe avuto conseguenze particolarmente pesanti perché avrebbe consentito alla crew di hacktivisti di accedere ad alcuni documenti riservati presenti nei server delle forze dell’ordine, contenuti che Anonymous avrebbe già cominciato a pubblicare in Rete con la promessa di aggiornamenti frequenti e costanti. Sul blog italiano del movimento si legge:

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"Questa è una prerelease, parte di una serie di dump che rilasceremo per rivelare alcuni fra i più importanti rapporti e segreti nelle Agenzie di law Enforcement Informatiche e le loro pratiche illegali e amorali. Queste release saranno pubblicate e tweettate da tutta la community LulzSec & Anonymous. Oggi abbiamo ottenuto l’accesso al vaso di Pandora delle agenzie anticrimine Italiane e crediamo che questo sia l’nizio di una nuova era di butthurt per la possente Homeland Security Cyber Operation Unit in Europa. Quindi abbiamo deciso di diffondere tutto quello che hanno nella rappresentanza italiana.".

Fedele alla sua filosofia anarchica, Anonymous ha definito il CNAIPIC un’"organizzazione corrotta" che "ha ottenuto e raccolto le prove dalle proprietà sequestrate a innumerevoli sospetti operanti nel settore dell’informatica e le ha usate nell’arco di molti anni per compiere operazioni illegali con la cooperazione di agenzie di intelligence straniere e varie oligarchie per saziare la loro brama di potere e soldi, anziché usare i dati ottenuti per facilitare le inchieste/indagini in corso. Oggi riveliamo innumerevoli file (il totale stimato dei dati è oltre 8Gb) da queste agenzie che abbiamo ownato, e per essere chiari tutti questi dati/documenti erano archiviati sui server del Cnaipic, deputati a contenere le prove raccolte nelle analisi forensi".

In tutto il gruppo avrebbe sottratto all’agenzia di sicurezza ben 8 Gb di documenti, in particolare comunicazioni interne.

Riventicando l’attacco Anonymous ha sostenuto di agire in nome del movimento #Antisec che racchiude diverse crew – tra cui LulzSec – che si sarebbero dichiarate determinate nel supportare nuove operazioni ai danni delle istituzioni della penisola.

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Claudio Garau
Claudio Garau
Web developer, programmatore, Database Administrator, Linux Admin, docente e copywriter specializzato in contenuti sulle tecnologie orientate a Web, mobile, Cybersecurity e Digital Marketing per sviluppatori, PA e imprese.

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