back to top

2 giugno, il giorno del Google Down

Per ragioni ancora da precisare, è abbastanza diffusa la convinzione errata che servizi online come quelli erogati da Google debbano essere sempre disponibili, senza il rischio che i server dell’azienda siano vittima di malfunzionamenti. Come dimostra quanto accaduto il 2 giugno, tale ipotesi potrebbe essere smentita in qualsiasi momento.

Un’elevata congestione della Rete, in sostanza un’eccessiva mole di traffico Internet, avrebbe reso inaccessibili diverse piattaforme del network di Mountain View (Gmail, YouTube, GDrive..) per alcune ore. Il problema, registrato da noi in serata, avrebbe coinvolto buona parte del territorio statunitense e diversi Paesi del Vecchio Continente.

Pubblicitร 

Il gruppo capitanato da Sundar Pichai sarebbe intervenuto per la risoluzione del problema intorno alle 22:00 (ora italiana) e il ritorno allla normalità sarebbe stato certificato intorno all’1 del mattino. In attesa di fornire i dettagli tecnici dell’episodio Big G avrebbe sottolineato che nessun disservizio sarebbe stato conseguenza di un attacco informatico.

Il Google Down avrebbe colpito sia i servizi più diffusamente utilizzati dall’utenza consumer che quelli maggiormente orientati all’uso aziendale, come per esempio la Cloud Platform. Diversi siti Web che utilizzano Google Analytics per le statistiche e altre funzionalità disponibili tramite i CDN di Mountain View avrebbero poi riscontrato dei problemi di funzionamento

Stesso discorso per quanto riguarda la piattaforma pubblicitaria Google Ads, uno dei sistemi più utilizzati al mondo per la pubblicazione dell’Advertising, e per alcuni partner commerciali di Big G tra cui il collosso del commercio elettronico Shopify. In generale, l’accaduto avrebbe sottolineato quanto ad oggi il funzionamento della Rete sia estremamente dipendente dal buon funzionamento di un’unica azienda.

Iscriviti a Google News Per restare sempre aggiornato seguici su Google News! Seguici
Pubblicitร 
Claudio Garau
Claudio Garau
Web developer, programmatore, Database Administrator, Linux Admin, docente e copywriter specializzato in contenuti sulle tecnologie orientate a Web, mobile, Cybersecurity e Digital Marketing per sviluppatori, PA e imprese.

Leggi anche...

Su Instagram potrai abbandonare le liste di “amici intimi”

Instagram si prepara a lanciare una nuova funzionalitร  attesa...

Google Chrome si avvierร  insieme a Windows 11

Google sta testando una nuova modalitร  di avvio per...

Google Project Genie crea mondi interattivi con l’AI

Google ha lanciato Project Genie, un'iniziativa sperimentale che consente...

Apple dice addio alle configurazioni predefinite con il Mac build-to-order

Apple ha modificato il processo di acquisto dei Mac...

WhatsApp pensa a un abbonamento con funzionalitร  esclusive

WhatsApp ha rilasciato la versione beta 2.26.4.8 per Android...

Chrome sfida i browser AI con Gemini

Negli ultimi mesi diversi browser basati sulla AI hanno...
Pubblicitร