back to top

Quando il social advertising diventa macabro

Feroci polemiche hanno accompagnato la pubblicazione su Facebook di un annuncio pubblicitario all’interno del quale veniva mostrato il volto di una giovane ragazza canadese suicidatasi in seguito alle molestie sessuali e telematiche subite.

Rehtaeh Parsons, questo il nome della ragazza, si tolse la vita lo scorso aprile, il gesto estremo sarebbe stato effettuato a breve distanza dalla comparsa su Internet di alcune immagini riguardanti la violenza sessuale subita, ad esse avrebbero fatto seguito pesanti episodi di cyberbullismo.

Pubblicitร 

Inutile sottolineare la reazione addolorata della famiglia Parsons, dal canto loro i responsabili del Sito in Blue avrebbero provveduto a rimuovere rapidamente l’inserzione e ad affermare di non voler avere più nulla a che fare con l’azienda che lo aveva pubblicato.

Alla base dell’accaduto, oltre al cattivo gusto, vi sarebbe anche un problema di controllo e un eccessivo affidamento nelle tecnologia per la face recognition; da alcuni mesi è infatti attivo su Facebook un sistema di controllo automatico delle immagini postate sul sistema pubblicitario del social network che, tuttavia, in quest’occasione ha dimostrato di non essere infallibile.

Iscriviti a Google News Per restare sempre aggiornato seguici su Google News! Seguici
Pubblicitร 
Claudio Garau
Claudio Garau
Web developer, programmatore, Database Administrator, Linux Admin, docente e copywriter specializzato in contenuti sulle tecnologie orientate a Web, mobile, Cybersecurity e Digital Marketing per sviluppatori, PA e imprese.

Leggi anche...

Meta testa gli abbonamenti premium su Instagram, Facebook e WhatsApp

Meta ha confermato l'intenzione di testare alcune nuove sottoscrizioni...

Scoperto un database con149 milioni di credenziali di Gmail, Facebook e non solo

Una nuova e preoccupante fuga di dati potrebbe mettere...

Facebook: nuova ondata di phishing con la tecnica Browser-in-the-Browser

Negli ultimi sei mesi i ricercatori di sicurezza di...

In Australia entra in vigore il divieto dei social media per minori di 16 anni

Dal 10 dicembre 2025, l'Australia ha vietato ufficialmente l'uso...

Facebook e Instagram: recuperare gli account diventa piรน facile

Meta ha annunciato una serie di aggiornamenti pensati per...

Facebook supporta i nickname nei Gruppi

Con l'introduzione dei nickname i Gruppi di Facebook offrono...
Pubblicitร