Pornografia online e copyright

La Vivid Entertainment Group, vero colosso del mercato hardcore statunitense e non solo, ha deciso di citare in giudizio PornoTube per l’utilizzo di numerosi filmati coperti da copyright di cui rivendica la proprietà.

In totale la richiesta di risarcimento ammonta a circa 4,5 milioni di dollari, cioè 150 mila dollari per ognuno dei video individuati come propri dalla Vivid; se la sentenza dovesse essere accolta potrebbe essere solo il primo caso di risarcimento per lo streaming free di materiale a luci rosse.

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Quella che si profila è quindi una vera e propria variante V.M. 18 della causa che recentemente ha coinvolto Viacom e YouTube per questioni inerenti l’utilizzo di materiale coperto da copyright.

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Claudio Garau
Claudio Garau
Web developer, programmatore, Database Administrator, Linux Admin, docente e copywriter specializzato in contenuti sulle tecnologie orientate a Web, mobile, Cybersecurity e Digital Marketing per sviluppatori, PA e imprese.
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