Niente porno in Rete, siamo inglesi

L’impressione è che ultimamente le autorità britanniche si stiano dando un gran daffare per assumere il massimo controllo possibile sui contenuti che circolano on-line; si è infatti già fatto riferimento ad una legge recentemente studiata per monitorare comunicazioni tra utenti in Rete.

Ma le inziative intraprese fino ad ora non sarebbero sufficienti, il prossimo obiettivo da colpire per il governo guidato da David Cameron sarebbe la pornografia su Internet; a questo proposito sarebbe già pronta una proposta di legge denominata Online Safety Bill.

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L’idea sarebbe in pratica quella di imporre ai provider l’adozione di appositi filtri per impedire la visualizzazione di contenuti per adulti; controllare i singoli siti Web sarebbe impossibile, molti sono ospitati su server esteri, per cui si sarebbe preferito far gravare l’onere della censura sugli ISP.

La proposta prevederebbe inoltre che debbano essere gli stessi utenti a richiedere al proprio provider, se lo desiderano, l’eventuale rimozione del filtro anti-porno; le possibili implicazioni sulla privacy di un meccanismo del genere risultano talmente palesi da non dover essere esposte.

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Claudio Garau
Claudio Garau
Web developer, programmatore, Database Administrator, Linux Admin, docente e copywriter specializzato in contenuti sulle tecnologie orientate a Web, mobile, Cybersecurity e Digital Marketing per sviluppatori, PA e imprese.

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