L’India è il paradiso del click

Non c’era bisogno che Google svelasse i suoi conti per sapere che la pubblicità su Internet può fruttare dei soldi. In India migliaia di casalinghe e studenti se ne erano accorti da un pezzo. E mentre il re dei motori di ricerca rivela che il 96 per cento delle sue entrate del 2003 sono arrivate dagli inserzionisti, un esercito di indiani passa il tempo online a "cliccare" banner per arrotondare il bilancio.
I più assidui dei cliccatori riescono a mettere insieme svariate centinaia di dollari, allattando, studiando o giocando a scacchi in Rete. La maggior parte degli accordi pubblicitari in Internet, infatti, prevede il pagamento sulla base del traffico generato, cosa che ha favorito la nascita di società di intermediari indaffarate non solo nel vendere la pubblicità, ma anche nel reclutare chi la clicca. Il lavoro del cliccatore in India sta diventando una vera professione…

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Claudio Garau
Claudio Garau
Web developer, programmatore, Database Administrator, Linux Admin, docente e copywriter specializzato in contenuti sulle tecnologie orientate a Web, mobile, Cybersecurity e Digital Marketing per sviluppatori, PA e imprese.

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