La Cina in guerra contro il porno in Rete

In vista delle Olimpiadi di Pechino del 2008 il governo cinese ha deciso di lanciare un’ondata moralizzatrice contro la pornografia on line con la chiusura di migliaia di servizi per adulti e l’arresto di centinaia di persone.

L’ondata moralizzatrice del Governo di Pechino si è per ora risolta nella messa off line di ben 44 mila siti Internet, nell’arresto di altre 800 persone e nell’impiego di migliaia di investigatori appositamente dedicati a queste particolari indagini.

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Il Mondo non deve avere della Cina l’immagine di un paese in cui si trae profitto dalla pornografia; questo è visto come uno scandalo dai governanti del Paese che probabilmente ritengono invece meno scandalose le migliaia di sentenze capitali eseguite ogni hanno in Cina.

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Claudio Garau
Claudio Garau
Web developer, programmatore, Database Administrator, Linux Admin, docente e copywriter specializzato in contenuti sulle tecnologie orientate a Web, mobile, Cybersecurity e Digital Marketing per sviluppatori, PA e imprese.
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