Amazon Prime: il prezzo dell’abbonamento aumenta (ma non in Italia)

Amazon sembrerebbe aver intenzione di aumentare il prezzo del servizio Prime in Paesi diversi dagli Stati Uniti dove questa formula ha già subito un rincaro lo scorso febbraio. Per il momento le iniziative a riguardo non dovrebbero coinvolgere anche l’Italia ma potrebbe trattarsi soltanto di una questione di tempo prima dell’arrivo di una brutta notizia.

Negli USA, dove Prime è notevolmente più caro rispetto a quanto richiesto ai sottoscrittori della Penisola, il costo era salito dai precedenti 12.99 a 14.99 dollari per coloro che hanno optato per il pagamento mensile, per quanto riguarda invece il pagamento annuale il gruppo fondato da Jeff Bezos aveva deciso di passare da 119 dollari agli attuali 139.

Pubblicitร 

Il rincaro di Prime non riguarderà l’Italia, che resta uno dei paesi in cui il servizio offerto da Amazon costa meno.

Ad essere interessato dal rincaro è ora il Canada, dove il prezzo del servizio era rimasto immutato dal 2013 (anno in cui venne lanciato nel Paese nordamericano). In precedenza venivano richiesti infatti 7.99 dollari al mese per la sottoscrizione mensile e 79 dollari per quella annuale, con la nuova rimodulazione si pagheranno invece 9.99 dollari al mese o 99 all’anno.

Stesso discorso per quanto riguarda il cosiddetto piano "Student" destinato a passare da 4 a 5 dollari, l’aumento non sarà immediato in quando Amazon ha stabilito di introdurlo a partire dal 13 maggio del 2022. Esso riguarderà quindi i nuovi abbonamenti attivati da quella data in poi e coloro che dovessero avere la necessità di effettuare un rinnovo.

Alla luce di queste tariffe Prime risulta essere ancora molto conveniente in Italia dove costa 3.99 euro al mese nel caso di pagamento mensile o 36 euro al mese per il piano annuale. L’ultimo aumento nel nostro Paese risale al 4 aprile 2018 quando il prezzo arrivò al livello attuale, in precedenza infatti si pagavano infatti appena 19.99 euro.

Iscriviti a Google News Per restare sempre aggiornato seguici su Google News! Seguici
Pubblicitร 
Claudio Garau
Claudio Garau
Web developer, programmatore, Database Administrator, Linux Admin, docente e copywriter specializzato in contenuti sulle tecnologie orientate a Web, mobile, Cybersecurity e Digital Marketing per sviluppatori, PA e imprese.

Leggi anche...

Deezer lancia uno strumento per rilevare la musica generata dall’IA

Deezer, una delle principali piattaforme di streaming musicale, ha...

Meta richiede verifica dell’etร  per i social media negli app store

Meta, l'azienda madre di Facebook, Instagram, e WhatsApp, ha...

Meta lancia Edits con assistente AI: novitร  per creator e editing video

Meta ha recentemente annunciato importanti aggiornamenti per Edits, la...

Truffe online: ChatGPT e il rischio di consigli falsi per acquisti

Negli ultimi anni, l'uso dei chatbot di intelligenza artificiale...

L’AI di Google Documenti: come la dettatura vocale trasforma la scrittura

L'intelligenza artificiale sta rivoluzionando il modo in cui interagiamo...

The Social Reckoning: il nuovo film su Facebook e Zuckerberg

Il mondo del cinema si prepara a un nuovo...
Pubblicitร