Recentemente, è emersa una preoccupante campagna di malvertising che sfrutta la popolarità di Claude, un modello di intelligenza artificiale sviluppato da Anthropic. La campagna è stata denominata “FakeAgent” e ha colpito diverse organizzazioni attraverso la distribuzione di una falsa app per desktop che, invece di offrire i servizi promessi, installa un malware noto come SectopRAT.
Cos’è SectopRAT e come opera
SectopRAT è un Remote Access Trojan (RAT) che consente ai cybercriminali di accedere in remoto ai computer delle vittime. Una volta installato, questo malware può rubare informazioni sensibili, tra cui password, cookie, dati delle carte di credito e altre informazioni personali. In particolare, utilizza tecniche di infostealing per raccogliere dati da vari servizi, inclusi i client di messaggistica come Telegram.
La catena di infezione: come avviene il download
La catena di infezione inizia con una strategia di SEO poisoning, in cui i ricercatori di Huntress hanno identificato che gli utenti, cercando “claude desktop app” su Bing, vengono indirizzati verso siti web fasulli che imitano il design di Anthropic. Questi siti offrono un downloader che sembra legittimo, ma in realtà si tratta di un installer compromesso.
Il file scaricato è un componente vulnerabile di JetBrains Chromium, che carica una DLL (libcef.dll) utilizzando la tecnica di DLL sideloading. Questo passaggio è cruciale, poiché consente a SectopRAT di avviarsi e mantenere la persistenza attraverso un altro eseguibile, DockerDesktop.exe, che viene programmato per avviarsi automaticamente.
La risposta di Anthropic e misure di prevenzione
In risposta a questa minaccia, Anthropic ha rimosso dal suo sito il “Claude Artifact”, il quale stava guidando gli utenti verso questi siti infetti. È fondamentale che gli utenti siano cauti e non clicchino su link sospetti nei risultati dei motori di ricerca. Si consiglia di salvare nei segnalibri il link diretto al sito ufficiale di Claude per evitare di cadere nella trappola del malvertising.
Implicazioni per la sicurezza informatica
La campagna FakeAgent ha colpito almeno 29 organizzazioni e ha utilizzato un totale di dieci domini diversi per portare a termine i suoi attacchi. Anche se non ci sono prove concrete per attribuire questa campagna a gruppi di cybercriminali noti, la situazione mette in luce l’importanza della sicurezza informatica nel contesto delle applicazioni di intelligenza artificiale.
Con l’aumento dell’uso di modelli di AI come ChatGPT e Claude, è imperativo che aziende e utenti finali siano vigili riguardo a possibili vulnerabilità e attacchi. La protezione dei dati sensibili deve essere una priorità , specialmente in un’epoca in cui l’intelligenza artificiale è sempre più integrata nelle nostre vite quotidiane.
In definitiva, l’adozione di pratiche di sicurezza robuste, come l’uso di software antivirus aggiornati e la verifica dei siti web prima di scaricare qualsiasi applicazione, è essenziale per proteggere le informazioni personali e aziendali.

