UK: i provider propongono il blocco della pornografia on-line

British Telecom, Sky, TalkTalk e Virgin, cioè quattro dei più grandi provider britannici, avrebbero deciso di proporre agli utenti degli abbonamenti per i quali sarebbe previsto (attraverso degli appositi filtri) il blocco della navigazione su siti Web per adulti.

L’iniziativa si inquadra all’interno di quello che è un vero e proprio periodo di "neopuritanesimo" inaugurato dal Primo Ministro David Cameron, il cui obbiettivo sarebbe quello di cancellare le nudità da qualsiasi media, pubblicità, Tv, riviste, copertine di CD e videocassette che siano.

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I filtri sulla navigazione dovrebbero essere applicati dai provider grazie ad una "lista nera" messa a disposizione dallo stesso Governo della Regina; gli utenti avranno quindi la possibilità di accedere o meno ad abbonamenti che prevedono la censura da parte degli operatori.

Naturalmente l’inziativa non ha mancato di suscitare polemiche, chi potrà infatti controllare i controllori se sarà lo Stato a decidere quali URL dovranno finire in blacklist? Dove sarebebro la garanzie che anche i siti Web invisi alla Corona non possano essere filtrati?

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Claudio Garau
Claudio Garau
Web developer, programmatore, Database Administrator, Linux Admin, docente e copywriter specializzato in contenuti sulle tecnologie orientate a Web, mobile, Cybersecurity e Digital Marketing per sviluppatori, PA e imprese.

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