Twitter: Musk conferma la fuga degli inserzionisti

Subito dopo la sua acquisizione di Twitter per 44 miliardi di dollari, Elon Musk ha giurato e spergiurato che il social network sarebbe sì diventato un luogo consacrato alla più totale libertà di parola, ma senza che questo trasformasse le sue pagine in un rifugio per chi desidera diffondere fake news, odio online e altri contenuti controversi.

Musk però è sicuramente l’uomo più ricco del mondo ma forse non il più affidabile, a tal proposito basterebbe citare il vero e proprio tira e molla con cui ha cercato in tutti i modi di ritirare la sua offerta di acquisto, per questo motivo numerosi inserzionisti avrebbero deciso di non continuare a pubblicizzarsi tramite la creatura di Jack Dorsey.

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Tra questi ultimi vi sarebbero nomi particolarmente noti come quelli della compagnia biofarmaceutica Pfizer, la statunitense General Motors e il colosso tedesco Audi. Nel caso della GM i suoi portavoce avrebbero motivato questa scelta facendo riferimento alla necessità di capire quale sarà la strategia del nuovo proprietario prima di decidere sul da farsi.

Le agenzie sconsigliano di acquistare pubblicità su Twitter

Vi sarebbero poi notizie di agenzie pubblicitarie che avrebbero suggerito ai propri clienti di non investire ulteriormente in annunci pubblicitari su Twitter. Contestualmente alcuni analisti avrebbero testimoniato un esodo di utenti dalla piattaforma dopo l’acquisizione, anche se per il momento sarebbe ancora difficile valutarne la reale entità.

I minori ricavi derivanti dall’advertising sarebbero stati già confermati da Elon Musk che ne avrebbe attribuito la responsabilità a degli attivisti contrari al passaggio di proprietà. Per Twitter potrebbe essere solo l’inizio di un grave problema dal punto di vista finanziario in quanto per ora il 90% delle sue entrate derivano proprio dall’advertising.

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Claudio Garau
Claudio Garau
Web developer, programmatore, Database Administrator, Linux Admin, docente e copywriter specializzato in contenuti sulle tecnologie orientate a Web, mobile, Cybersecurity e Digital Marketing per sviluppatori, PA e imprese.

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