OpenAI ha ufficializzato un accordo con il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti che consente l’uso dei propri sistemi di AI in ambienti classificati. Nel contempo il CEO Sam Altman ha definito “un precedente estremamente preoccupante” la decisione del Pentagono di definire Anthropic un rischio per la supply chain nazionale.
L’accordo tra OpenAI e Pentagono
L’intesa tra OpenAI e il Pentagono stabilisce tre linee rosse: divieto di sorveglianza di massa negli USA, no all’uso per dirigere sistemi d’arma autonomi e niente decisioni automatizzate ad alto impatto senza la supervisione umana. L’azienda ha precisato che manterrà il controllo del proprio stack di sicurezza, distribuendo i modelli esclusivamente via cloud e con personale autorizzato coinvolto nei processi critici.
Nel dettaglio, l’accordo richiama la DoD Directive 3000.09 del gennaio 2023 che impone verifica, validazione e test rigorosi per qualsiasi impiego di AI in sistemi autonomi o semi-autonomi. OpenAI ha chiarito che i propri sistemi non potranno dirigere autonomamente armi laddove normative o policy richiedano il controllo umano.
La strategia adottata punta su un’architettura cloud controllata, con accesso mediato e protezioni contrattuali rafforzate. Secondo Altman, questa impostazione consente di preservare i guardrail senza rinunciare alla collaborazione con il governo.
Il caso Anthropic e la frattura con Washington
La firma dell’accordo arriva in un momento di forte tensione tra il Pentagono e Anthropic. L’azienda rivale ha rifiutato condizioni che, a suo dire, avrebbero richiesto l’allentamento delle salvaguardie sui propri modelli. In risposta, l’amministrazione guidata da Donald Trump ha disposto l’esclusione di Anthropic dai contratti militari, con il Segretario alla Difesa Pete Hegseth che ha annunciato la designazione come rischio per la sicurezza nazionale.
Altman ha preso le distanze dalla decisione ma criticato la gestione della vicenda da parte di Anthropic. Il CEO di OpenAI ha poi ammesso che il precedente potrebbe minacciare l’indipendenza della sua stessa azienda.
OpenAI ha inoltre chiesto al Pentagono di estendere le medesime condizioni contrattuali a tutte le aziende di AI per favorire una de-escalation e stabilizzare i rapporti tra governo e società USA.

