Dopo l’ultimo annuncio che risaliva a novembre 2025, Raspberry Pi comunica dei nuovi rincari per i modelli Raspberry Pi 4 e 5, causati dall’aumento record dei costi della memoria LPDDR4. La competizione con il settore AI per la capacità produttiva dei semiconduttori ha infatti generato una pressione sempre più forte sui fornitori, con impatti anche considerevoli sul prezzo finale dei dispositivi.
I modelli di Raspberry Pi interessati dai rincari
Negli ultimi tre mesi, il costo di alcune componenti è più che raddoppiato, il gruppo è stato così costretto a rivedere ulteriormente i listini per i modelli con 2GB o più di RAM. Gli aumenti, che sono stati distribuiti in base alla densità di memoria, variano da 10 a 60 dollari a seconda della configurazione di riferimento.
La nuova politica di prezzo coinvolge tutti i dispositivi serie 4 e 5, nonché i moduli Compute Module 4 e 5.
- 2GB: con un aumento di 10 dollari;
- 4GB: con un aumento di 15 dollari;
- 8GB: con un aumento di 30 dollari;
- 16GB: con un aumento di 60 dollari.
Restano invece invariati i prezzi delle versioni da 1GB, tra cui il modello di Raspberry Pi 4 da 35 dollari e quello da 45 dollari lanciato a dicembre dello scorso anno. Anche il Raspberry Pi 400, il computer all-in-one da 60 dollari, mantiene il suo posizionamento come opzione relativamente economica.
Le prospettive per il 2026
Con tutta probabilità il 2026 sarà un anno ancora molto complesso per il mercato della memoria. La fondazione prevede però che la situazione si stabilizzerà nel medio termine. Ciò permetterà di ridurre i prezzi una volta che l’offerta dovesse tornare ai livelli normali.
Nel frattempo, i modelli più datati come Raspberry Pi Zero e Raspberry Pi 3 non subiranno delle variazioni di prezzo grazie alle ampie scorte di memoria LPDDR2 ancora disponibili.

