Microsoft rimuove la cronologia delle posizioni da Windows

Microsoft ha reso noto che la funzionalitร  dedicata alla “Cronologia delle posizioni” dei sistemi operativi Windows รจ da considerarsi deprecata. Questa feature, introdotta in origine per consentire a Cortana di accedere al registro delle posizioni di un dispositivo con localizzazione era attiva nelle ultime 24 ore, non sarร  piรน disponibile a partire da febbraio 2025.

Microsoft rinuncia alla “Cronologia delle posizioni”

Con l’eliminazione della “Cronologia delle posizioni” i dati relativi a queste ultime non verranno piรน memorizzati localmente su un dispositivo Windows. Le impostazioni correlate saranno quindi rimosse dalla sezione “Privacy e sicurezza” > “Posizione” delle “Impostazioni” del sistema operativo. L’intenzione รจ quindi quella di tutelare maggiormente la privacy degli utenti. Questo, garantendo che le informazioni sensibili non siano conservate sui device se non necessarie.

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La “Cronologia delle posizioni” era stata pensata per offrire un’esperienza piรน personalizzata. Si voleva permettere a Cortana e ad altre applicazioni di fornire suggerimenti e informazioni basate sui luoghi visitati di recente. Con l’evoluzione delle normative sulla privacy, e una maggiore attenzione alla protezione dei dati personali, Microsoft ha deciso di perรฒ di rimuovere questa feature.

Come cancellare la “Cronologia delle posizioni” da Windows

Per gli utenti che desiderano gestire o eliminare manualmente la cronologia delle posizioni prima della sua rimozione definitiva, รจ possibile accedere alle impostazioni di “Privacy e sicurezza” > “Posizione” e seguire le istruzioni per visualizzare e cancellare i dati che sono stati memorizzati. รˆ consigliabile eseguire questa operazione se si preferisce non conservare dati relativi alla geolocalizzazione.

La rinuncia a questa funzionalitร  potrebbe avere un impatto su alcune applicazioni di terze parti che si basavano sulla “Cronologia delle posizioni” di Windows per offrire i propri servizi. Gli sviluppatori sono quindi invitati a verificare e, se necessario, aggiornare le proprie applicazioni per adattarsi a questo cambiamento. Assicurandosi cosรฌ di non fare affidamento su un’API che sarร  presto obsoleta.

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Claudio Garau
Claudio Garau
Web developer, programmatore, Database Administrator, Linux Admin, docente e copywriter specializzato in contenuti sulle tecnologie orientate a Web, mobile, Cybersecurity e Digital Marketing per sviluppatori, PA e imprese.

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