Microsoft sta ridefinendo la propria strategia di sviluppo software attraverso un piano che vuole unire sicurezza, automazione e linguaggi di nuova generazione. Galen Hunt, Distinguished Engineer e storico esponente dell’azienda con quasi trent’anni di esperienza all’interno del gruppo, ha annunciato l’intenzione di sostituire ogni riga di codice C e C++ presente nei sistemi di Redmond con codice Rust entro il 2030. Questo grazie all’assistenza della AI
Rust e l’AI sostituiranno C e C++ nei sistemi di Microsoft
L’obiettivo di Hunt e soci è quello di creare un ecosistema in cui un singolo ingegnere possa gestire la produzione di un milione di linee di codice al mese grazie all’automazione e agli strumenti di supporto basati sulla AI. Il piano si fonda su un’infrastruttura di elaborazione del codice in grado di impiegare agenti intelligenti per modificare, tradurre e ottimizzare progetti software su larga scala.
Il linguaggio Rust, pilastro di questa trasformazione, offre ben note caratteristiche di sicurezza della memoria e gestione della concorrenza, riduce quindi i rischi delle applicazioni scritte in C o C++. Questa transizione punta a diminuire la vulnerabilità dei sistemi e ad eliminare progressivamente il debito tecnico accumulato in decenni di sviluppo.
Un piano ambizioso.. ma controverso
L’annuncio di Hunt ha generato consensi e critiche. Alcuni esperti riconoscono la solidità di Rust, ma mettono in dubbio la fattibilità di un passaggio completo in pochi anni data la vastità del codice legacy di Microsoft. Anche la metrica proposta da Hunt, cioè la capacità di produrre milioni di linee di codice al mese, è stata criticata perché ritenuta poco significativa. Linus Torvalds, ad esempio, la considera irrilevante per valutare la qualità dello sviluppo software.
Il team di Hunt, parte del gruppo Future of Scalable Software Engineering di Microsoft CoreAI, è comunque già alla ricerca di ingegneri con esperienza in Rust per guidare la traduzione e ottimizzazione dei sistemi aziendali.

