La Commissione Europea sta considerando l’introduzione di una legge che potrebbe vietare l’accesso ai social media per i minori. Questa iniziativa, annunciata dalla Presidente Ursula von der Leyen durante un summit a Copenaghen, si propone di affrontare i rischi legati all’uso delle piattaforme social, come Facebook, Instagram e TikTok, da parte degli adolescenti.
I rischi dei social media per i minori
I social media rappresentano un ambiente complesso per i minori, esponendoli a diversi pericoli. Tra i principali rischi ci sono la depressione, l’ansia, il cyberbullismo e comportamenti di dipendenza. Ursula von der Leyen ha evidenziato che l’uso eccessivo di queste piattaforme può portare a conseguenze gravi, come l’autolesionismo e, nei casi più estremi, il suicidio. Questi pericoli sono amplificati dall’utilizzo dell’intelligenza artificiale, che può intensificare l’attrattiva delle interfacce social.
La proposta di legge e i dettagli pratici
La proposta di legge in discussione prevede una verifica dell’età per accedere ai social media. Anche se non è stato ancora fissato un limite di età definitivo, si guarda alla legislazione australiana, che prevede un divieto per i minori di 16 anni. La legge dovrebbe unire i diversi paesi europei che hanno già mostrato interesse per un bando, come Austria, Danimarca, Francia, Germania, Spagna, Norvegia, Portogallo e Italia.
Inoltre, è prevista l’introduzione di un’app per la verifica dell’età , che in Italia sarà disponibile tramite IT-Wallet. Si sta anche considerando di limitare l’utilizzo delle VPN, strumenti che permettono di aggirare le restrizioni di accesso ai social media.
Interfacce che creano dipendenza: un problema da affrontare
Un altro aspetto cruciale della nuova legge è il divieto di sviluppare interfacce che creano dipendenza. Funzionalità come lo scrolling infinito, la riproduzione automatica di contenuti e le notifiche push sono state identificate come fattori che incentivano l’uso compulsivo dei social media. Questi elementi saranno inclusi nel Digital Fairness Act, atteso entro la fine del 2026, come un approfondimento delle disposizioni già presenti nel Digital Services Act.
Il ruolo delle piattaforme social nella protezione dei minori
Facebook, Instagram, TikTok e X sono sotto osservazione per la loro gestione della sicurezza dei minori. Le indagini in corso mirano a verificare la conformità di queste piattaforme alle normative esistenti, in particolare al Digital Services Act. Le aziende devono dimostrare di prendere sul serio la protezione degli utenti più giovani, progettando interfacce più sicure e responsabili.
La creazione di un gruppo di esperti sulla sicurezza dei minori online da parte della Commissione Europea rappresenta un passo importante verso la formulazione di standard più rigorosi. Questo gruppo fornirà consulenze e supporto per garantire che le nuove leggi siano efficaci e attuabili.

