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Le relazioni sentimentali con le AI causano i primi divorzi

La diffusione dei chatbot AI starebbe generando un fenomeno sociale inedito: i divorzi causati da relazioni emotive e sessuali con entità digitali. Secondo una recente inchiesta, avvocati matrimonialisti di Stati Uniti e Regno Unito starebbero segnalando un aumento di coppie che si separano perché uno dei partner ha sviluppato un legame con un assistente AI, spesso percepito come un vero e proprio amante virtuale.

Fino a che l’AI non ci separi

Rebecca Palmer, avvocato specializzato in diritto di famiglia, ha confermato che alcuni clienti hanno avviato procedimenti di divorzio citando i chatbot come causa d’infedeltà. Soprattutto in casi in cui il coniuge ha condiviso dati sensibili e perfino denaro con l’AI. Il problema, spiegano gli esperti, è che il diritto matrimoniale non è ancora pronto per affrontare l’ambiguità delle relazioni uomo-macchina: cosa significa “tradire” quando non c’è una persona fisica coinvolta?

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In alcuni stati americani l’adulterio è ancora un reato penale punibile con multe o anni di carcere, cosa che porta ad un ulteriore dilemma. Le corti devono stabilire se un legame intimo con un’entità artificiale possa costituire adulterio o una forma di dipendenza che influisce sull’idoneità genitoriale.

Le implicazioni legali e sociali del nuovo fenomeno

Secondo alcuni esperti, la combinazione tra solitudine e realismo dei chatbot potrebbe portare a un’impennata di divorzi simile a quella osservata durante la pandemia da COVID-19. L’AI, che diventa sempre più empatica e “calorosa“, rappresenta per molti individui insoddisfatti una fuga emotiva dalle difficoltà relazionali.

I casi in cui l’attaccamento a un chatbot è citato come causa di separazione sarebbero in aumento. La maggiore diffusione delle “relazioni digitali” potrebbe rendere necessario ridefinire i concetti di infedeltà, intimità e responsabilità coniugale.

In Ohio, ad esempio, è stata proposta una legge che proibisce i matrimoni tra umani e AI e definisce legalmente queste ultime come delle entità non senzienti prive di personalità giuridica. Non sarà quindi possibile sposarsi con un chatbot, neanche da innamorati.

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Claudio Garau
Claudio Garau
Web developer, programmatore, Database Administrator, Linux Admin, docente e copywriter specializzato in contenuti sulle tecnologie orientate a Web, mobile, Cybersecurity e Digital Marketing per sviluppatori, PA e imprese.

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