La Francia compie un passo importante verso la regolamentazione dell’accesso ai social media per i più giovani. L’Assemblea Nazionale ha infatti approvato, con 116 voti favorevoli e 23 contrari, un disegno di legge che vieta l’uso delle principali piattaforme digitali ai minori di 15 anni. Il provvedimento, fortemente sostenuto dal presidente Emmanuel Macron, passerà ora all’esame del Senato per l’approvazione definitiva.
Un intervento a tutela della salute mentale dei minori
La proposta nasce dal sempre più diffuso allarme sui rischi che i social network comportano per la salute mentale degli adolescenti.
Secondo quanto previsto dal testo, il regolatore dei media francese redigerà due liste: una dei social considerati “nocivi”, come TikTok, Instagram e Snapchat, e una di piattaforme ritenute meno pericolose ma che saranno accessibili solo con l’autorizzazione dei genitori.
Il disegno di legge prevede inoltre il divieto dell’uso dei telefoni cellulari anche nelle scuole superiori. Viene così estesa una misura già in vigore negli istituti di primo e secondo grado. Da parte sua, Macron ha chiesto di accelerare l’iter legislativo per rendere il provvedimento operativo già dal prossimo anno scolastico che in Francia inizia il 1° settembre.
Social media e verifica dell’etÃ
La deputata promotrice del testo ha sottolineato che i social network non sono innocui e che questa legge vuole porre un limite chiaro a favore della tutela dei minori.
Il governo dovrà ora stabilire un meccanismo di verifica dell’età , simile a quello già utilizzato per i siti web di contenuti per adulti, per impedire l’accesso ai social vietati. La misura si inserisce in un contesto internazionale di sempre maggiore attenzione verso la protezione dei minori online. L’Australia, per esempio, ha già adottato una legge simile, mentre Danimarca, Grecia, Spagna, Irlanda e Regno Unito starebbero valutando restrizioni dello stesso tipo.

