L’India è il paradiso del click

Non c’era bisogno che Google svelasse i suoi conti per sapere che la pubblicità su Internet può fruttare dei soldi. In India migliaia di casalinghe e studenti se ne erano accorti da un pezzo. E mentre il re dei motori di ricerca rivela che il 96 per cento delle sue entrate del 2003 sono arrivate dagli inserzionisti, un esercito di indiani passa il tempo online a "cliccare" banner per arrotondare il bilancio.
I più assidui dei cliccatori riescono a mettere insieme svariate centinaia di dollari, allattando, studiando o giocando a scacchi in Rete. La maggior parte degli accordi pubblicitari in Internet, infatti, prevede il pagamento sulla base del traffico generato, cosa che ha favorito la nascita di società di intermediari indaffarate non solo nel vendere la pubblicità, ma anche nel reclutare chi la clicca. Il lavoro del cliccatore in India sta diventando una vera professione…

Aggiungici su Google News Aggiungi MRW alle tue fonti preferite su Google! Aggungi su Google
Pubblicitร 
Claudio Garau
Claudio Garau
Web developer, programmatore, Database Administrator, Linux Admin, docente e copywriter specializzato in contenuti sulle tecnologie orientate a Web, mobile, Cybersecurity e Digital Marketing per sviluppatori, PA e imprese.

Leggi anche...

ChatGPT e OpenAI: come fare il backup delle conversazioni

OpenAI permette agli utenti personali di esportare la cronologia...

Cybertech Europe 2026: AI e cyber security a Roma

Cybertech Europe 2026 porta a Roma il 6 ottobre...

Norvegia: Meta e Ray-Ban, stop agli occhiali AI

La Norvegia presenterร  in Parlamento una legge per vietare...

Anthropic e Claude: AI segnala minacce in Florida

Anthropic ha segnalato alla polizia le minacce attribuite a...

TikTok sfida Facebook e Instagram con lo shopping AI

TikTok ha presentato il 6 ottobre 2026 il nuovo...

Giorgia Meloni deposita la voce contro i deepfake AI

Il 5 ottobre 2026 Giorgia Meloni ha depositato una...
Pubblicitร