I chatbot AI diventano guide spirituali per milioni di persone

Negli ultimi mesi si รจ registrata una vera e propria esplosione nell’uso di chatbot religiosi, con applicazioni come Bible Chat che hanno superato i 30 milioni di download. Il fenomeno, definito “faith tech“, coinvolge piattaforme che promettono supporto spirituale 24 ore su 24, arrivando in alcuni casi a proporsi come strumenti di confessione digitale.

Chatbot AI e i rischi della sycophancy

Secondo un’inchiesta del New York Times, molte persone ricorrono a queste app per ottenere risposte immediate a dubbi religiosi o conforto in momenti difficili, con costi di abbonamento che possono arrivare a decine di euro l’anno.

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Negli Stati Uniti, app come Hallow hanno superato colossi come Netflix e TikTok nell’App Store, mentre in Cina strumenti come DeepSeek vengono usati per predire il futuro. L’attrattiva principale รจ in questo caso il livello di accessibilitร : non sempre รจ possibile rivolgersi al proprio padre spirituale nel cuore della notte, mentre un chatbot offre risposte immediate e senza giudizio.

Come รจ noto, perรฒ, i chatbot AI non possiedono il discernimento spirituale e si limitano a generare testi basati su delle correlazioni statistiche. La loro tendenza a confermare le opinioni degli utenti, un fenomeno noto come sycophancy, riduce la possibilitร  di confronto con veritร  scomode, un elemento centrale di molte tradizioni religiose. I dati sensibili condivisi in chat pongono inoltre degli interrogativi sulla privacy.

Le persone cercano conforto “digitale”

Quando un assistente virtuale risponde ad una domanda, nella risposta non vi รจ alcuna base spirituale: si tratta solo di testo generato artificialmente. Nonostante ciรฒ, milioni di utenti sembrano credere che in quelle parole possa esistere una forma di trascendenza.

Alcuni utenti avrebbero dichiarato di trovare maggiore conforto nei chatbot che nelle proprie comunitร  religiose, segno del profondo cambiamento culturale in atto. Secondo gli sviluppatori di queste particolari piattaforme i chatbot AI non intendono sostituire la guida spirituale umana ma affiancarla.

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Claudio Garau
Claudio Garau
Web developer, programmatore, Database Administrator, Linux Admin, docente e copywriter specializzato in contenuti sulle tecnologie orientate a Web, mobile, Cybersecurity e Digital Marketing per sviluppatori, PA e imprese.

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